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"Mai avrei pensato di lasciare Napoli, ma così è andata e quando torno...". Boom di like su facebook!

Scritto da Redazione in Varie11 OTT 2018 ORE 16:47

"Quando si ritorna a casa, in macchina o in treno che sia, macinando chilometri e chilometri, sono proprio quelle facce a farmi compagnia".

Sulla pagina facebook "La Napoli bene", a firma di McBlu76, si può leggere una bellissima considerazione sul senso di appartenenza da parte di un tifoso azzurro. Ve la proponiamo: "Ho sempre pensato di voler vedere il mondo e così ho fatto, ma ho sempre, sempre avuto voglia di tornare a casa. Mai avrei pensato di lasciare Napoli, ma chest’è, così è andata. E solo chi si trova a mille chilometri lontano da tutto ciò che era e non è più, potrà riuscire a comprendere l’essenza di ciò che sto per dire. Ti ritrovi, un giorno all’improvviso, ad essere un uomo diverso, forse migliore forse no, con addosso quella malinconica sensazione di sentirsi ospite a casa propria, in quella Napoli che casa tua sarà sempre ma che casa tua non è più. Il tempo passa e la vita spezza legami che reputavi eterni lasciandoti vuoti complicati da riempire".

Il messaggio poi prosegue: "Ma c’è un luogo, un unico luogo per quel che mi riguarda, che è senza tempo. Dove non conta chi sei diventato, dove la vita si ferma ed il nastro si riavvolge riportando indistintamente tutti in uno spazio temporale unico e bellissimo, fottendo il tempo che passa, il San Paolo. Mettere piede su quei gradoni grigi, unica reminiscenza del meraviglioso San Paolo che fu, spazza via classi sociali e futuro, non conta un cazzo che macchina tu possa permetterti, che tu abbia l’ultimo modello di iPhone, niente giacca e cravatta allo stadio, conta solo il presente ed un passato condiviso tra lacrime, pioggia, sole in faccia, gol al novantesimo, retrocessioni e 10 maggio 1987, borghetti e canne, fumogeni e meravigliosi abbracci sconosciuti. Allo stadio sei ciò che la memoria storica determina che tu sia, niente altro. Sono fermamente convinto che tutti ricordino esattamente dove ci si trovasse quando entrò il 4-3 di Cavani con la Lazio, con chi eravamo quando Mauro Milanese riuscì a rendere eterno l’otto dicembre del ‘96 che ci ritrovammo senza maglia, fottutamente nudi e felici, ogni momento di gioia e dolore all’interno del San Paolo significa condivisione, e la condivisione rende amiche e familiari anche facce di cui mai conoscerai il nome.

Quando si ritorna a casa, in macchina o in treno che sia, macinando chilometri e chilometri, sono proprio quelle facce a farmi compagnia. Facce sconosciute e familiari, facce tese, facce incazzate, facce trasfigurate dalla gioia e martoriate dalla tensione, facce da Napoli, facce 1926. Sono le facce di chi ama il Napoli che bene o male saprai di poter trovare sempre lì, al San Paolo, che ti fanno vivere meglio la solitudine figlia della lontananza di chi ama ancora follemente la propria città regalandoti la certezza di poter ritrovare sempre e comunque un pezzo di Napoli al suo posto. A chi è lontano e inevitabilmente torna e tornerà sempre".

McBlu76

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