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Addio a Stephen Hawking, il grande scienziato che teorizzò il calcio di rigore perfetto

Scritto da Redazione in Varie14 MAR 2018 ORE 15:04

Un suggerimento a commissari tecnici e allenatori. L'ennesima prova stilistica di un grande personaggio, che da oggi avrà un posto in prima fila proprio lì, in quell'universo che in vita ha tanto amato e studiato.

Un astrofisico di fama mondiale, un personaggio che è riuscito a trascendere il suo importantissimo lavoro dando risalto ad un mondo, quello della scienza, che soprattutto grazie a lui ha saputo vestire un abito diverso, più vicino alla gente e meno racchiuso dentro camici e laboratori. Stephen Hawking è morto questa notte all'età di 76 anni nella sua abitazione di Cambridge, lasciandosi alle spalle una grande eredità scientifica e tre figli avuti da due differenti matrimoni, Lucy, Robert e Tim, che hanno dato questa mattina la notizia della scomparsa. Era malato da quando aveva 21 anni - scrive Calciomercato.com - da quando la sclerosi laterale amiotrofica, la SLA, "la bastarda" che soltanto 5 anni fa ci ha portato via anche Stefano Borgonovo, iniziò il suo inarrestabile processo degenerativo.

E' stato un grande scienziato, ma anche una figura che all'interno del mondo scientifico è rappresentata come estremamente controversa. Ha lavorato a lungo sull'Universo e si devono a lui alcune delle più importanti teorie su Big Bang e buchi neri, oltre che sulle regioni dell'universo in cui spazio e tempo sono concetti privi di significato. Per molti la sua malattia è stata esibita dal mondo scientifico oltre il suo reale apporto, ma Hawking è riuscito a trasformare con grande sense of humor queste critiche avvicinando la gente comune alla scienza. Le parodie sul suo personaggio non si sono sprecate: dai The Simpson fino a The Big Bang Theory, è stato rappresentato in mille sfaccettature che lui non ha mai rigettato. Anzi, le ha accolte sfruttandole per raccontare la scienza con un linguaggio semplice e alla portata di tutti.

E sì, negli ultimi anni lo scienziato aveva dedicato qualche piccola attenzione anche al mondo del calcio. Probabilmente anche in questo caso si è trattato di un mossa pubblicitaria per parlare di scienza al maggior numero di persone possibili, sfruttando il più grande fenomeno di massa degli ultimi anni. Per i Mondiali del 2014 in Brasile ha stilato la formula perfetta affinchè l'Inghilterra potesse vincere il Mondiale: prevedeva l'uso del 4-3-3 e delle maglie colorate (su base statistica) ma anche la temperatura in campo e l'altitudine degli impianti. Sempre nella stessa occasione Hawking ha anche studiato la formula per il rigore (e rigorista) perfetto: calciare a sinistra dovrebbe aumentare le probabilità di segnare, ma i calciatori con capelli chiari o pelati, hanno maggiore probabilità di segnare rispetto ai colleghi. Un suggerimento a commissari tecnici e allenatori. L'ennesima prova stilistica di un grande personaggio, che da oggi avrà un posto in prima fila proprio lì, in quell'universo che in vita ha tanto amato e studiato.

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