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IL MATTINO - Il Napoli vola, il segreto è Sinatti. La scala di Borg ed il lavoro col pallone

Scritto da Redazione in Rassegna Stampa12 FEB 2018 ORE 10:37

Come riferisce l'edizione odierna de Il Mattino la chiave di una preparazione atletica che sembra davvero dare il passo in più a questo Napoli è Francesco Sinatti.

Come riferisce l'edizione odierna de Il Mattino la chiave di una preparazione atletica che sembra davvero dare il passo in più a questo Napoli è Francesco Sinatti, 31 anni, aretino: il segreto del suo lavoro è nella continuità di lavoro settimanale e mensile che tiene conto degli impegni ufficiali. C'è un lavoro quindi costante che tiene conto del rispetto delle caratteristiche dei singoli giocatori (la cosiddetta individualizzazione). Il Napoli corre e corre quasi sempre più degli altri. E più a lungo degli altri. E c'è anche un altro aspetto nel lavoro di Sinatti: la funzionalità. Perchè il lavoro fisico tiene conto dell'aspetto tattico, ovvero del 4-3-3 sarriano e dell'ossessiva esigenza di tenere sempre il pallone. Il generale Inverno non ha fatto tremare le armate di Sarri che, con Sinatti, puntano a una preparazione atletica che deve essere fatta quasi sempre con la palla. Tra le curiosità, l'uso della scala di Borg. Sinatti alla fine di ogni allenamento chiede ai calciatori il livello di fatica, da un minimo di 1 a un massimo di 10. E questo consente anche di poter modificare eventualmente l'intensità del lavoro successivo.

Il lavoro fisico, secondo Sarri e Sinatti, deve essere adattato alle caratteristiche del singolo. E i modelli di lavoro del professore di Arezzo tengono conto dei ruoli, delle cose che poi il giocatore deve fare nel corso di una partita. Sinatti non ama il lavoro a secco. Sempre meglio la palla, perchè solo così si allena la precisione e l'intensità nel breve, si fronteggia l'imprevedibilità, si comprende anche meglio il tipo di distanza della palla dal piede. E a primavera le squadre di Sarri fanno persino bene. Ed è l'obiettivo del lavoro. E ora, con l'Europa League è importante il lavoro di rigenerazione e di recupero anche post gara.

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