Fedele: "Una figuraccia pessima! Allan irriconoscibile, Ancelotti la deve smettere di fare il buonista"

Redazione » Rassegna Stampa15 MAR 2019 ORE 12:30

"Ancelotti deve smettere gli abiti di buonista e indossare quelli di sergente di ferro", ha commentato Enrico Fedele su Il Roma.

Enrico Fedele nel suo consueto editoriale per il Roma ha commentato la sconfitta del Napoli contro il Salisburgo: "Mi avete accusato di essere stato “cattivo” nel dare i voti agli azzurri dopo il pareggio col Sassuolo? Allora ditemi voi come devo giudicare la prestazione di ieri sera col Salisburgo. Ma avete capito che se non ci fosse stato la papera del portiere austriaco e Meret non avesse fatto una parata miracolosa, ora staremmo a commentare una probabile eliminazione del Napoli dall’Europa League dopo aver realizzato tre gol al San Paolo? Ecco perchè preferisco non dare il voto ad Ancelotti, il “maestro” del calcio internazionale. A mio avviso non ci sono giustificazioni per la deludente prestazione “offerta” nella ripresa: siamo stati umiliati da una squadra dissennata tatticamente ma con tanto orgoglio da mettere in mostra. Non si è mai arresa, nemmeno quando si è trovata subito sotto di un gol".

Fedele ha aggiunto: "Il Napoli, invece, faceva un passo indietro a mano a mano che trascorrevano i minuti: a centrocampo hanno sbagliato l’impossibile, Allan in testa, irriconoscibile, mentre Zielinski, dopo una partenza sprint, è letteralmente scomparso dal campo fino a guadagnarsi la sostituzione. Si è salvato soltanto Fabian Ruiz che ha colpito un palo e ha stretto i denti fino al fischio finale. Gli attaccanti? Milik ha solo il merito di aver scaraventato in rete quel pallone, mentre Mertens ha confermato il suo pessimo stato di forma. Ed è inutile ricorrere all’alibi delle assenze del tandem difensivo Maksimovic-Koulibaly perché Luperto e Chiriches non hanno sfigurato di fronte all’assalto austriaco. Allora cosa fare ora? Ancelotti deve smettere gli abiti di buonista e indossare quelli di sergente di ferro. I giocatori hanno bisogno di uno scossone altrimenti si rischia di non arrivare nemmeno alle semifinali di Europa League e la prima stagione del buon Carletto sulla panchina azzurra diventa a dir poco deludente, nonostante il probabile secondo posto alle spalle della Juve e la rabbia per quel gol che non ci ha consentiti di giocare gli ottavi di Champions. Insomma gli azzurri devono rendersi conto che certe umiliazioni fanno male soprattutto alla tifoseria partenopea".

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