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RETROSCENA - "Napoli il mio più grande rimpianto: incomprensioni col mister, potevo dare di più"

Scritto da Redazione in Interviste6 DIC 2018 ORE 18:53

L'ex azzurro spiega: "Ci sono stati dei problemi. Cosa non funzionò? Ho avuto la sfortuna e l'incapacità di realizzare due calci di rigore".

In diretta a "Un Calcio Alla Radio”, trasmissione condotta sulle frequenze di Radio CRC Targato Italia da Umberto Chiariello,  è intervenuto Massimo Palanca, ex giocatore di FrosinoneNapoli: "Sarò sempre grato a Frosinone e Napoli. Frosinone mi ha dato la possibilità di iniziare la carriera nel migliore dei modi. Io vinsi la classifica cannonieri in serie C e fu una grande soddisfazione. Mi feci conoscere a livello nazionale. A Napoli sarò sempre grato perché ci ho passato due anni e mi hanno accolto benissimo, però ho il rammarico di non aver dato quello che avrei voluto".

"Ci sono stati dei problemi. Cosa non funzionò? Ho avuto la sfortuna e l’incapacità di realizzare due calci di rigore, che mi hanno un po’ condizionato. Poi ho avuto qualche infortunio e qualche incomprensione con l’allenatore Marchesi. Napoli il più grosso rimpianto della mia carriera? Sì. Perché sono andato con grande entusiasmo e non sono riuscito a dare quello che avrei voluto dare. Mi hanno accettato e capito anche nei momenti difficili. Napoli-Frosinone? Il Napoli sono diversi anni che ha difficoltà con le cosiddette piccole. Non so se sia una questione di mentalità o concentrazione, però se si vuole restare a grossi livelli bisogna anche conquistare punti con le piccole. Scudetto già assegnato? Insomma (ride ndr). Spero di no, però ogni domenica si dice  “speriamo, speriamo”. Juventus-Inter? Inter è una squadra strana. Può fermare la Juve, ma può prendere anche tre gol. Per il campionato mi auguro che possa fermarla, ma la Juve è davvero tropo forte”.

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