Pistocchi: "Campionato finito, l'anno scorso mi divertivo con Sarri. Il mio parere sull'addio di Hamsik"

Redazione » Interviste12 FEB 2019 ORE 09:53

Il noto giornalista Maurizio Pistocchi ha affrontato le ultime vicende legate al Napoli di Carlo Ancelotti nel corso del suo intervento a RMC.

Attraverso le frequenze di RMC Sport, nella trasmissione A Tutto Napoli, il giornalista Maurizio Pistocchi ha affrontato le ultime vicende legate al Napoli di Carlo Ancelotti. "La scorsa estate, quando c'era molto ottimismo a Napoli sugli azzurri, sostenevo che Ancelotti da solo non bastasse per colmare il gap con la Juve. I bianconeri hanno comprato cinque top player, su tutti CR7. Ancelotti da solo non basta, per colmare il gap oltre un ottimo tecnico servono anche dei campioni. Quindi bisogna essere bravi in sede di acquisti, ma anche avere un budget sufficiente per prelevare campioni. Il Napoli è una buona squadra, lo era prima per un gioco codificato e funzionale alle qualità dei suoi calciatori. Ora il gioco è meno codificato, quindi la squadra fa anche più fatica. Ci sono otto punti in meno di un anno fa, ma anche meno gol fatti e più reti subite".

E' rischioso privarsi ora di Hamsik? "Sicuramente è un calciatore importante, lo è stato per Napoli e per il Napoli. E' un professionista dentro e fuori dal campo, un vero capitano. Se ha deciso di andare in Cina per chiudere con un grande contratto, è difficile che il presidente De Laurentiis dirgli di no. Tra l'altro la cessione garantisce un introito importante al club. E' un professionista che viene a mancare in un momento topico della stagione. Forse il Napoli avrebbe potuto ingaggiare qualche calciatore a gennaio, anche perché la trattativa non è nata dall'oggi al domani. Magari Allan, Zielinski, Diawara e Fabian lasciano pensare che il Napoli sia coperto, il discorso non è nemmeno così sbagliato".

La Juventus ha undici punti di vantaggio sul Napoli. Il campionato è già finito? "Credo sia virtualmente finito, visto che la Juve ha un buon margine. Nel girone di andata i bianconeri hanno massacrato le rivali. In estate si diceva che l'arrivo di Cristiano Ronaldo avrebbe fatto bene al calcio italiano, io dicevo il contrario. Il campionato non è competitivo e questo non fa bene al nostro calcio, la competitività fa comodo per l'appeal e per vendere la Serie A all'estero. La Juve ha vinto sette campionati di fila ed è vicino all'ottavo, per questo la Serie A non è competitiva. C'è poco gioco, le gare belle sono pochissime, si fa un calcio difensivo, in tante gare si vede poco spettacolo. L'anno scorso nel weekend mi divertiva il Napoli di Sarri, la Juve invece ti diverte per vedere la giocata del singolo. Il gioco collettivo, invece, tra i bianconeri non c'è. Credo che il nostro sia un campionato che, al 23esimo turno, sia già finito. Si tiene aperta solo la lotta alla Champions, che tra l'altro mette tanti soldi in palio".

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