Milik: "Critiche? Spengo il cellulare. A Napoli ho perso il posto da titolare. Genk e la confusione per..."


Redazione
Interviste
9 OTT 2019 ORE 15:30

L'attaccante della nazionale polacca e del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale Przeglad Sportowy facendo il punto sul suo momento di forma.

Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli e della nazionale polacca, ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale Przeglad Sportowy. Ecco alcuni passaggi dell'intervista: "Critiche? Quando arrivano, spengo Instagram e twitter, ma anche il telefono. E così questo aspetto scompare dalla mia dimensione. E' l'unico modo per non perdere la testa. In generale guardo da chi arriva la critica: mi interessano quelle dei familiari, dell'allenatore o dei tifosi della squadra per cui gioco. Degli anonimi su internet non mi interessa nulla. Llorente? Sono contento che un calciatore simile sia arrivato a Napoli. E' un calciatore esperto da cui posso imparare molto. E' forte di testa e sa duellare coi difensori avversari. La concorrenza non ha mai fatto male a nessuno".

Quindi sugli infortuni: "Mi sono chiesto: ancora? Perchè sempre a me? In quei momenti devi prenderti cura solo del tuo corpo. Sono un professionista di alto livello, ma non posso negare che è stata dura. Gol mancati contro il Genk? Mi sentivo bene, ero attivo e sono arrivati segnali positivi. Sono rammaricato per non aver segnato. Non gioco con continuità da un mese, mi serve fiducia in me stesso e la forma arriverà col tempo. Un attaccante per essere efficace deve tenere conto di alcuni aspetti: da quanto giocai e da come sta giocando la squadra. A Napoli c'è molto turnover e rotazione della rosa, si cambia spesso anche la posizione e quando accade si va in confusione. Però non voglio trovare scuse, c'è sempre da combattere".

Sulla sua stagione: "A inizio campionato ho subito un infortunio ed ho perso il posto da titolare. In allenamento faccio sempre del mio meglio per convincere l'allenatore, ma alla fine è sempre lui che sceglie la formazione. Attendo con ansia di poter dimostrare chi sono per guadagnare il posto in squadra".

Infine su Napoli"Ho cambiato casa da poco, ora vivo in un posto più tranquillo. A Napoli c'è un clima molto caldo e la gente qui vive di calcio. I tifosi commentano ogni partita, conoscono ogni giocata. Criticano pure, ma quando ti vedono ti incoraggiano sempre e mi augurano sempre il meglio".

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