Insigne: "Il discorso con De Laurentiis rimane tra noi. Non ho scelto Raiola per andare via! Elmas..."


Redazione
Interviste
16 SET 2019 ORE 08:24

Il capitano azzurro, Lorenzo Insigne, ha rilasciato una lunga intervista ad Il Mattino di cui vi proponiamo alcuni stralci.

Alla vigilia di Napoli-Liverpool, Lorenzo Insigne, ha rilasciato una lunga intervista ad Il Mattino di cui vi proponiamo alcuni stralci. "Klopp mi porta bene, speriamo possa ancora funzionare. Ma punto innanzitutto a fare una grande prestazione insieme a tutta la squadra e a centrare il risultato. Al di la del fatto se segno o meno, l'importante è vincere. Chiedo ai nostri tifosi di spingerci fino alla fine come hanno fatto l'anno scorso nel match vinto contro il Liverpool al San Paolo. Molta concorrenza in attacco? Sappiamo bene che la nostra forza, come quella di qualsiasi squadra, è di avere giocatori forti in tutti i ruoli, la Juve in panchina ha un'altra squadra. Il mister ci ha sempre detto che la valutazione arriva in settimana e il tappeto verde dà le risposte: Ancelotti fa giocare chi vede bene. In qualche ruolo qualcuno giocherà qualche partita in più ma ci sarà spazio per tutti. Nessuno, dal primo all'ultimo, è sicuro di giocare: il discorso vale per me e vale per tutti gli uomini della rosa. L'importante è che chi scende in campo dà sempre il cento per il cento".

Cosa vi diceste con De Laurentiis e Ancelotti in quell'incontro del primo maggio?

"Queste sono cose che restano tra noi. Quello che conta è che io sono sereno: ho sempre dato la mia disponibilità a rimanere e non ho mai pensato di andare via da Napoli".

Il suo nuovo procuratore è Mino Raiola: con lui diversi grandi calciatori hanno cambiato squadra, invece Insigne è più che mai un leader del Napoli.

"Voglio chiarire subito una cosa: non ho scelto Raiola per andare via. Ho sempre detto che voglio restare e cercherò di dare sempre il massimo per questa maglia".

Come vedi il Napoli nella lotta scudetto: quest'anno può farcela?

"Come gli altri anni ce la possiamo giocare, il cammino è ancora lungo, sono state disputate solo tre partite: il mister e lo staff hanno svolto un grande lavoro, gli acquisti sono stati quelli giusti e ci daranno una grossa mano, siamo un bel gruppo e meritiamo di vincere qualcosa".

Stavolta il sorteggio Champions non è stato terribile come in passato: che ne pensa?

"Rispetto all'anno scorso siamo stati più fortunati, nell'ultima edizione abbiamo disputato un ottimo girone e per poco non siamo riusciti a passare contro due squadre fortissime, una, il Liverpool, che ha vinto la Champions, e un'altra, il Psg, che era partita per vincerla. Ma non dobbiamo sottovalutare le squadre che affronteremo: chi arriva in Champions ha qualità importanti, tutte quelle che partecipano a questa competizione sono pericolose".

Il Napoli può essere una rivelazione, qual è il suo sogno in Champions?

"Lo spero ma sono tutte squadre forti e molto preparate, giochi contro grandi campioni ed è molto più difficile rispetto al campionato che dura di più. L'importante sarà affrontarla nel modo giusto. Dobbiamo pensare solo a noi stessi e al nostro cammino con la speranza di arrivare il più lontano possibile. Il mio sogno? Arrivare in finale e vincerla".

Da capitano e da napoletano cosa si sente di dire ai tifosi azzurri?

"Di starci vicino nei momenti difficili: ci sono tante partite tra campionato, Champions League e coppa Italia e ci sta che in qualche gara si può andare in difficoltà. I napoletani vogliono vincere qualcosa e questo lo vogliamo anche noi, sappiamo che ci tengono tantissimo e quando non ci riusciamo ci dispiace quanto loro. Ripeto, chiedo ai tifosi di starci vicino per riprovarci tutti insieme anche quest'anno: se perdiamo non perdiamo solo noi giocatori, ma tutta Napoli, come quando vinciamo. Se stiamo tutti insieme, tutti uniti, possiamo fare di più".

Il suo gol più bello?

"Scelgo sempre quello contro Klopp: la punizione contro il Borussia Dortmund al San Paolo, il mio primo gol messo a segno in Champions League".

Dei nuovi calciatori del Napoli chi l'ha colpita di più sul piano tecnico e umano?

"Sul piano umano tutti allo stesso modo, sono tutti bravi ragazzi e poi noi siamo un gruppo che fa sentire subito a proprio agio ogni nuovo arrivato, chi viene s'inserisce subito al meglio. Tatticamente e tecnicamente sono tutti e cinque acquisti che ci daranno una mano, in un modo o in un altro. Llorente è bravo a tenere la palla e a far salire la squadra, Lozano dà la profondità, Manolas viene da grandi stagioni con la Roma, Elmas non lo conoscevo e vedendolo mi ha impressionato subito, perché ha tante qualità ed è giovane. E Di Lorenzo l'anno scorso è stato uno dei terzini più forti della serie A e lo sta dimostrando anche con noi giocando bene le prime tre partite".

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