Giordano: "Caro De Laurentiis, non trattare i tifosi da clienti! Non fare paragoni senza senso"


Redazione
Interviste
11 SET 2019 ORE 22:21

Marco Giordano, giornalista, nel suo editoriale si è soffermato sulle dichiarazioni rilasciate da Aurelio De Laurentiis al Corriere dello Sport.

Il giornalista Marco Giordano ha pubblicato un articolo su calciomercato.com. Ecco quanto si legge: "Caro Aurelio, perché? Perché non vuoi mai provare ad essere dalla parte della tua gente? Perché devi aggiungere sempre qualche frase inopportuna? Perché scomodi paragoni che non hanno alcun senso? Perché vuoi toccare nell'orgoglio un popolo che, ne sono certo, vorrebbe vedere in te una guida? Perché non sei mai (sportivamente, s'intende) il primo combattente in una guerra contro quelli che son ricchi, belli e famosi? 'Non capisco neanche per quale motivo il Bari in Serie C in proporzione farà più abbonati del Napoli in Serie A. Il tutto dopo aver ridotto il prezzo degli abbonamenti del San Paolo in alcuni settori addirittura del 40% rispetto a 9 anni fa. Se questo vuol dire essere grandi sostenitori del Napoli, permettetemi di sorridere. Purtroppo io credo che nella città di Napoli si viva di grande invidia per il nord e che esistano molti tifosi juventini, milanisti e interisti. Dovrei forse comprare il Milan per accontentarli? La mia è una provocazione perché amo Napoli più di ogni altra cosa'. Queste parole, al CorSport (che peraltro non nascono neppure da una specifica domanda) galleggeranno per tanto tempo: ma non creeranno alcun distacco dal tuo Napoli. Il tifoso vedrà comunque la partita a casa o allo stadio. Chi ti contestava prima, ti contesterà anche ora: quelli che ritengono, invece, che il tuo operato sia stato positivo, lo riterranno anche dopo queste dichiarazioni".

Giordano ha poi aggiunto: "Il circuito che viene alimentato da queste frasi, da queste esternazioni è sempre lo stesso: ADL è un grande imprenditore, ha fatto grande il Napoli, ma... C'è sempre un ma, c'è sempre un nodo: il calcio si muove sulla passione di chi lo ama. Così facendo, non trattano i tifosi da appassionati ma da clienti: ti faccio sconto, ti porto buoni risultati, sono un prodotto che funziona, perché non mi compri? Perché un cliente, dopo che per anni ha speso tanto, ha anche il diritto di volere di più, di chiedere qualcosa di diverso da quello che ha già avuto. In fondo, compra un prodotto, con un venditore anche risentito che questo prodotto possa non piacere più come prima. Se, al contrario, non ci fossero queste dichiarazioni, se ci fosse empatia con i sentimenti espressi da una piazza, se il Napoli fosse portato, concretamente, nelle case dei napoletani, allora cambierebbe tutto. Napoli ha un tifo identitario, come quello del Borussia Dortmund o ancor di più dell'Athetic Bilbao. Il napoletano deve sentirsi coinvolto, trascinato ed accarezzato: può anche non vincere, a quel punto, ma si sentirà parte di un grande meccanismo teso ad esaltare la sua terra ed il suo orgoglio. E non guarderà più a chi ci guadagna cosa".

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