Gattuso: "Meritiamo i pomodori! Quale gioco, non c'è voglia: giocherà chi ha veleno! Multe? Basta alibi"


Redazione
Interviste
19 GEN 2020 ORE 00:50

Il tecnico del Napoli è intervenuto nel corso della conferenza stampa post gara. Durissime le parole nei riguardi dei calciatori.

Gennaro Gattuso, in conferenza stampa, ha commentato la sconfitta del Napoli contro la Fiorentina per 2-0. Queste le sue parole: "Se riesco a darmi spiegazioni? Ho parlato con la squadra, ha deciso di andare in ritiro, è una decisione loro. C'è poco da dire, ero convinto della possibilità di fare una grande prova ed invece è stata imbarazzante. Il primo responsabile sono io. Ho visto una squadra piatta, confusa, abbiamo fatto il solletico e la delusione più grande è la mancanza di veleno, voglia, in 1-2 ci puntavano e ci portavano dietro. Partiamo da questo, più che focalizzarci sul gioco, non siamo squadra e sono deluso soprattutto per questo. C'è grande delusione, non abbiamo fatto niente per metterli in difficoltà".

Arrivano Lazio e Juventus, cosa si aspetta?
"Mi aspetto qualcosa meglio di oggi, non è stato un bello vedere questa partita, una gara imbarazzante, non ci meritavamo solo i fischi ma anche i pomodori. Spero di non vedere più cose del genere, è imbarazzante, dobbiamo reagire, sbagliare ma almeno con voglia e senso d'appartenenza. Qui dobbiamo mettere da parte gli alibi, altrimenti non ne usciamo più. Non pensiamo a cosa è successo, non pensiamo ai tifosi che non cantano, alle multe, non tutti hanno capito in che situazione ci siamo messi, molti scherzano col fuoco. Io in campo ero disposto a morire per il compagno, dando l'anima, non è una questione di carattere, ma di amor proprio, di orgoglio, dobbiamo cercare questo perché siamo dei privilegiati, un gioco diventato lavoro e veniamo pagati profumatamente. Bisogna dirselo in faccia, starò sulle palle a qualcuno, ma tornerà indietro quello che fai. Dobbiamo imparare a giocare da squadra, ero convinto di far bene perché ho visto come l'abbiamo preparata, in allenamento hanno dato tutto e io non so darmi una spiegazione. La mia squadra può giocar male, ma non esiste che la squadra di Gattuso non dà una scarpata, non prende un giallo perché non ci arrivano neanche, non dà l'anima, ci siamo messi in un frullatore e non tutti l'hanno capito".

E' possibile dare spazio ad altri che hanno la mente più leggera?
"Vediamo, 5 partite, 1 sola vittoria al 95', bisogna rivedere qualcosa non solo a livello tecnico, ma di squadra perché non siamo una squadra, alla prima difficoltà scompare dal campo, crea poco di cattiveria, rabbia, mordente".

Mentalità da salvezza?

"L'ho detto dal primo giorno, qui s'è giocato per alti livelli, hanno fatto centinaia di punti, ora dobbiamo ragionare da squadra, non perché ci chiamiamo Napoli e bisogna vincere anche in maniera diversa, con una testa diversa. Parlerò con la squadra, li guarderò in faccia, mi hanno detto che è uscita la voce che voglio dimettermi, ma io sapevo cosa andavo ad affrontare, potevo andare in piazze più tranquille, ma la mia bravura è di trovare la chiave per entrare nella loro menta e capire chi ha la voglia ed il veleno giusto".

Tifosi e multe?

 "Oggi è troppo facile dire che non ci sono i tifosi, che ci sono le multe in ballo, i campi non bellissimi, questa roba qui si deve mettere da parte. Si giocano il futuro tanti giocatori che hanno mercato, se giochi così la paghi a livello di carriera, i tanti infortunati, ma dobbiamo uscirne senza alibi. Potevamo anche perdere, ma volevo vedere la bava alla bocca. Sappiamo della stanchezza, giochiamo con gli stessi, abbiamo tutti i dati. Anche la scelta di Luperto, vi anticipo la risposta alla domanda, è per non cambiare la coppia di centrali e non cambiare 3 uomini, cambiando solo Luperto, poi dopo ha fatto male ed è stato un errore, ma la scelta era fatta per questo".

De Laurentiis con i giocatori per eliminare l'ultimo alibi?

"Io devo parlare del mio lavoro, poi chiedetelo a lui se vuole parlare, ma di calcio giocato devo parlarne io. A me farebbe piacere vincere le partite, recuperare qualche infortunato, altro non mi serve. Con lui mi sento tutti i giorni, si parla del lavoro quotidiano".

 Cos'ha dato Gattuso al Napoli?

"Per ora nulla, ci sono i risultati. Siamo una squadra a tratti più corta, in tante gare abbiamo giocato dal basso, ma nulla perché contano i risultati. Il mio apporto ad oggi è zero".

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