Ferrara sentenzia: "Ancelotti in crisi: 'servo' di due padroni che vogliono cose diverse"


Redazione
Interviste
10 OTT 2019 ORE 20:48

Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale si è soffermato, tra le altre cose, sul momento della compagine di Carlo Ancelotti.

Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un articolo sul sito persemprenapoli.it. Il titolo è il seguente: "Ancelotti in crisi: “servo” di due padroni che vogliono cose diverse". Ecco quanto si legge all'interno del pezzo: "Ancelotti una cosa ha in più di Sarri senza dubbio alcuno: la capacità di gestire certi momenti difficili. E’ nel suo dna. E poi c’è una lunga abitudine alla pressione, nata da esperienza da calciatore prima e da allenatore poi ai massimi livelli. Se c’è una persona in grado di gestire questa situazione è senza dubbio alcuno lui. Situazione quanto mai ingarbugliata. Situazione che nasce da un equivoco di fondo: questa squadra non è da scudetto, ma non si può dire. Non si può dire perché il tifoso non l’accetterebbe. Ed è inutile ripetere la solita manfrina, il fallimento, non avete vinto nulla, vi meritate Naldi e Corbelli. Il tifoso di calcio ha memoria corta, e vuole sempre di più. Non solo a Napoli. A Milano hanno contestato Moratti e Berlusconi alle prime difficoltà. Alla Juve prima della striscia di scudetti hanno contestato la famiglia Agnelli. Un anno e mezzo fa, dopo 7 scudetti consecutivi, i tifosi bianconeri contestarono la squadra dopo la sconfitta col Napoli. Il tifoso non vuole non solo vincere, vuole sempre di più. Dopo 3 secondi ed un terzo posto negli ultimi 4 anni parlare di piazzamento sul podio è impossibile. Magari questo De Laurentiis fa fatica a comprenderlo. Una volta disse che il suo sogno era arrivare sempre al secondo posto. Che se uno ci ragione è un obiettivo pazzesco, ma che nel calcio non ha senso. Ancelotti invece da che deve parlare di scudetto. E lo ha fatto. Lo ha fatto lo scorso anno al suo arrivo, lo scrisse sul suo sito ufficiale. Lo sta facendo sempre in questa stagione. Lo ha fatto anche domenica sera a Torino".

Ferrara ha poi aggiunto: "Ancelotti da uomo di calcio sa che si deve parlare di scudetto, da aziendalista non vuole criticare la società. Non può dire quello che pensa. Se solo ricordiamo le parole di De Laurentiis sappiamo che lo scorso anno voleva giocatori di 30 anni, esperti. Quest’anno voleva James. E possiamo immaginare anche altre richieste che non conosciamo ufficialmente. La verità è che Ancelotti per la prima volta nella sua carriera di allenatore lavora per un’azienda che non ha la vittoria come priorità. Juve, Milan, Chelsea, PSG, Real Madrid, Bayern Monaco, ma anche Reggiana e Parma in precedenza, volevano vincere. De Laurentiis ha altre priorità. Non che non voglia vincere, ma non è la cosa più importante, tanto meno la sola cosa che conta. Qui nascono le sue difficoltà. Coniugare la necessità di parlare di scudetto per i tifosi, col fatto che al presidente interessa prioritariamente altro. La verità è che Carletto ne ha viste di tutti i colori nella sua carriera. Ma una cosa del genere è una novità anche per lui".

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