Ferrara: "I napoletani non si abbonano perchè non amano De Laurentiis: se cerca un colpevole..."


Redazione
Interviste
11 SET 2019 ORE 22:32

Liberato Ferrara, nel suo articolo, si è soffermato, tra le altre cose, sul club capitanato dall'imprenditore cinematografico Aurelio De Laurentiis.

Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un articolo sul sito persemprenapoli.it: "De Laurentiis si chiede come mai i tifosi non accorrano al San Paolo. Come mai non ci sia la fila per gli abbonamenti. E dire che lui ha ribassato i prezzi anche del 40%… La domanda è giusta, ma l’ha indirizzata in modo sbagliato. Perché messa così sembra che la colpa sia solo ed esclusivamente dei tifosi. E non è proprio esatto. Chiunque sta in commercio sa bene che il cliente ha sempre ragione. Ha ragione anche quando è palesemente in errore. La domanda da fare non è perché i tifosi non si abbonano. Dovrebbe chiedersi piuttosto dove sbaglia lui che non riesce ad entusiasmare i tifosi. Lui ha le sue ragioni a pensarla in un certo modo. Per lui il calcio è solo un affare, i conti vengono prima di tutto. La società è sua, ne fa quello che crede. Magari se lo facesse in silenzio le cose potrebbero anche andare meglio. Il tifoso non ma un presidente che mette i conti davanti ai risultati sportivi. Il tifoso è sempre dell’idea che il presidente è il ricco scemo".

Ferrara ha poi aggiunto: "Sia ben chiaro: la figura del ricco scemo è frutto di fantasia. Nel calcio non c’è stato mai nessuno che ci ha messo soldi senza un tornaconto personale. Berlusconi, che non ha mai lesinato un centesimo grazie al calcio ha avuto quel ritorno di immagine che l’ha portato ad essere il politico più potente degli ultimi anni. Vero, aveva dalla sua parte le televisioni. Ma la popolarità è arrivata dal calcio. Cairo lo conoscono tutti come presidente del Torino, non certo come editore del Corriere della Sera. I ricchi scemi non sono mai esistiti. Il ricco scemo era sostanzialmente uno ricco che prendeva per scemi i tifosi. Ma a quest’ultimi non interessava. Interessava solo che metteva i soldi. I ricchi scemi di una volta era per lo più costruttori, che grazie al calcio facevano quello che volevano. De Laurentiis purtroppo, e qui torniamo a bomba, non ha altre attività che non siano il calcio. Non ha bisogno di visibilità (anche se l’adora). Per lui non avrebbe senso spendere nel calcio, non avrebbe alcun tipo di ritorno. Ne’ tanto meno ha alle spalle una multinazionale che ha interesse anche a creare dei costi. De Laurentiis fa del calcio per guadagnarci. Ed i tifosi non possono accettarlo. Se poi lo dice anche in continuazione, pretendendo gli applausi, la frittata è fatta. Se ne faccia una ragione il presidente. La gente non va allo stadio semplicemente perché non lo sopporta. A lui di essere antipatico probabilmente non frega nulla. Ma questo è un effetto collaterale. Se cerca un colpevole può trovarlo la mattina, davanti allo specchio".

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