De Laurentiis: "Il Napoli ha subito troppi torti arbitrali! Potrei chiedere i danni, ci mancano tantissimi rigori"


Redazione
Interviste
15 FEB 2020 ORE 08:22

Il presidente della SSC Napoli è stato protagonista di un'intervista al Corriere dello Sport nella quale ha parlato della situazione arbitrale in Italia.

Aurelio De Laurentiis torna a parlare, il presidente della SSC Napoli, è stato protagonista di un'intervista al Corriere dello Sport di cui vi riportiamo alcuni stralci: "Chiedere i danni agli arbitri che sbagliano? Perché no? Il principio “chi sbaglia paga” assiste tutti i processi democratici in cui ci si confronta. E il calcio non fa specie. Se un giudice sbaglia nell’emettere una sentenza, può essere chiamato a risarcire i danni cagionati. L’arbitro non dovrebbe sottostare alle stesse regole? Il Napoli quest’anno si è visto negare moltissimi rigori. Non lo dico solo io, ma lo riconoscono anche tutti i media. Se questi torti a catena sviluppassero un danno di duecento milioni, chi li ripagherebbe?".

Presidente, ma il calcio è una giurisdizione domestica. Quale tribunale potrebbe riconoscere la risarcibilità dell’errore arbitrale? 

"È ora di finirla con questi falsi miti della giurisdizione domestica. Credo che ci sia materia per avvocati di livello. E il diritto talvolta apre brecce inedite. Mai dire mai. Come pure, che accadrebbe se cinque, sei, sette società, offese da torti arbitrali gravi, dovessero decidere di fermare il campionato? Forse sarebbe il modo traumatico, ma efficace per spezzare questo pressappochisimo e questa superficialità". 

De Laurentiis prosegue: "Il Challenge? Il challenge è una misura doverosa, forse addirittura tardiva. Per me possono bastare due fiches, una per tempo, spendibili dagli allenatori. I quali hanno diritto di chiedere la verifica dei casi più dubbi e anche di recarsi davanti al monitor insieme con l’arbitro e pretendere una spiegazione della decisione presa. È un diritto sacrosanto".

E invece gli arbitri dimostrano di voler fare a meno del Var tutte le volte che possono. 

"Ho sempre sostenuto che è inconcepibile un sistema di assistenza in forma intermittente e facoltativa. Utilizzarlo deve essere un obbligo. Se l’arbitro, per incapacità o per altezzosità, non lo adopera, si macchia di un delitto sportivo, perché compromette un risultato calcistico. Ma il calcio non è solo un gioco. È anche un’industria che produce risultati economici molto significativi per l’intera filiera dello sport".

Potrebbe interessarti
 
Ultimissime notizie
Il Napoli batte il Cagliari, Marolda: "Mertens goal! L'Europa Leavue non sarà chissà cosa..."Gattuso: "Rinnovo col Napoli? Ho giurato di non dire nulla dopo quanto accaduto. Mertens fenomeno..."
Gattuso torna a parlare di Allan: "Mi porto avanti con il lavoro: so che ha ricevuto offerte importanti, ma..."Napoli, distorsione al ginocchio per Hysaj. L'albanese rischia un lungo stop: i dettagli
Cagliari-Napoli, Mertens è decisivo. Iannicelli: "C'è una cosa che non mi è piaciuta"PAGELLE MEDIASET - Cagliari-Napoli, colpo da biliardo di Mertens! Bene Demme, un solo insufficiente
Questo sito usa cookie di prime e terze parti a fini statistici, tecnici e, previo tuo consenso, di profilazione, per proporti pubblicità in linea coi tuoi interessi. Leggi le informative sulla privacy e sui cookie. Cliccando "OK" o scrollando la pagina accetti l'uso dei cookie e la nostra privacy policy.