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Biasin: "Napoli, occhio al bivio: passa a sua insaputa? Il messaggio di Allegri e la firma segreta"

Scritto da Redazione in Campionato13 FEB 2018 ORE 11:03

Il giornalista e noto opinionista sportivo, Fabrizio Biasin, firma del quotidiano Libero, ha espresso alcune considerazioni sui club di Serie A nel suo consueto editoriale.

Il giornalista e noto opinionista sportivo, Fabrizio Biasin, firma del quotidiano Libero, ha espresso alcune considerazioni sui temi caldi dei club di Serie A nel suo consueto editoriale per tuttomercatoweb.com. "Il secondo tempo del Napoli dell’altro giorno è stato banalizzato da molti con la frase 'La Lazio si è auto-condannata'. E potremmo anche pensarla così se non fosse che, da ormai un anno e mezzo, gli azzurri mantengono praticamente sempre lo stesso standard di gioco. Un livello decisamente non banale, tra l’altro, e che oggi si somma a una resistenza psicologica fondamentale. Il Napoli vince senza problemi quando va in vantaggio e, al contrario, si incazza se finisce sotto. Con quella di sabato sono ben sette le rimonte degli uomini di Sarri, chiamati ora a prendere una decisione: 'Quanto ce ne frega dell’Europa League?'. La risposta, a guardar bene, sta nel fatto stesso che si debba porre una simile domanda: poco niente. È bello da dire? No, non lo è. È 'giusto'? Per combattere contro questa Juve e non avere rimpianti sì, lo è (poi attenzione: il rischio che questo Napoli passi il turno 'a sua insaputa' è elevatissimo)".

"La Juve no, non rinuncia a nulla. Non lo fa per mentalità e dopo anni di risultati se lo può anche permettere. Ma, attenzione: stasera i bianconeri sfidano una squadra decisamente non banale, magari meno blasonata di altre, ma per questo ancora più insidiosa. Nessun tesserato di Allegri prenderà la sfida al Tottenham sottogamba, ma il tecnico continua a insistere sulla questione “stiamo attenti” perché ben conosce i suoi polli: in caso di passaggio del turno, tutti daranno la cosa per scontata, viceversa si apriranno processi devastanti (e decisamente pretestuosi) attorno al tecnico “incapace di vincere la Champions”. Quello di Allegri è un “avviso ai naviganti”, ma lo stesso Max sa perfettamente di essere “condannato all’Euro successo”.

"Di Milan, che dire. Il fallimento di chi tifa fallimento. Lo so che lo scriviamo tutte le settimane, ma ci teniamo assai: ci dite perché nessuno parla più del 'truffatore' Li? Ma non stava andando tutto a puttane? Non era questione di giorni? E la Procura? Non c’era il procedimento aperto? E, invece, tutto finito. Stop. Non se ne parla più. Guarda caso il “silenzio” sul presidente del Milan combacia con la sfilza di risultati positivi griffati Gattuso. Ormai è tutto talmente prevedibile che ci mettiamo la firma: al primo inciampo dei rossoneri le voci di “morte nera e imminente” torneranno secondo l’assunto “fango chiama fango che a sua volta chiama clic” che poi vale anche all’opposto (“miele chiama miele che a sua volta chiama clic”). La breve e francamente inutile lezioncina di comunicazione sapete a cosa serve? A niente, ma certifica il buon momento del Diavolo. Gattuso lavora bene, in silenzio, e toglie ossigeno a chi ogni giorno vuole trovare una questione, un problema, qualcosa da dire".

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