ESCLUSIVA - Llorente, Conte spera in Giroud: la posizione di Marotta. No alla Turchia, tentativo Athletic

Il futuro di Fernando Llorente non è ancora chiaro. L'Inter è una possibilità, ma non è detto che lo spagnolo parta.
Fernando Llorente potrebbe restare al Napoli, ma difficilmente con un ruolo da protagonista. L'ex centravanti del Tottenham, prelevato a parametro zero in estate su indicazione di Carlo Ancelotti, è considerato in uscita dal club azzurro, che ne ha trattato - senza esito - la cessione con l'Inter nell'ambito dell'affare Matteo Politano. Fino all'ultimo giorno di mercato, Cristiano Giuntoli gli cercherà una nuova destinazione, ma non è detto che ci riesca. Se partisse, il suo futuro potrebbe ancora essere in nerazzurro. Fonti vicine alla società meneghina riferiscono che Antonio Conte starebbe spingendo con Beppe Marotta per l'arrivo di Olivier Giroud (e non di Llorente) perché riterrebbe l'ex Arsenal un "impact player" più concreto dell'ex Juve. Lo spagnolo, però, guadagna circa la metà del collega francese: per questo Marotta non ha chiuso subito col Chelsea e mantiene una porta "aperta" verso il giocatore partenopeo.
Tra le due società esiste al momento una divergenza di vedute sul valore reale del cartellino di Llorente: per l'Inter varrebbe non oltre 5 milioni di euro, contro gli 8 chiesti invece dal Napoli. Napoli per il quale Llorente rappresenta oggi un "problema": alla soglia dei 35 anni (li compirà tra un mese), guadagna tanto (2,5 milioni) ed è visto da Gennaro Gattuso come una "seconda scelta" in un reparto che ha in Arkadiusz Milik il perno principale e Dries Mertens (col contratto in scadenza) una potenziale alternativa fino a giugno. Un attacco che è stato ulteriormente rinforzato dall'arrivo di Matteo Politano sugli esterni e che potrebbe vedere approdare in azzurro anche un altro centravanti (Jean-Philippe Mateta o Andrea Petagna), se solo Llorente gli lasciasse "libero" un posto (come spera Giuntoli). L'entourage della punta iberica aspetta un segnale dall'Inter. Intanto, pur senza grandi risultati, in queste settimane ha avuto contatti con diverse società: dalla Premier League alla Liga (occhio alla Real Sociedad), eppure nessuno è sembrato disposto ad affondare davvero il colpo. Respinte le lusinghe in arrivo dalla Turchia (un campionato che attrae poco sul piano sportivo), si è provato qualche sondaggio con l'Athletic Bilbao, che avrebbe la disponibilità economica per un ritorno del "figliol prodigo" nel club in cui è cresciuto: ma è una pista - fanno sapere dalla Spagna - che ad oggi sembra improbabile.








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