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ESCLUSIVA - Leno-Napoli, ecco cosa manca. Occhio a Liverpool e Arsenal. Patricio spera ancora

Scritto da Gianluca Vitale in Calciomercato1 MAR 2018 ORE 15:19

Il Napoli cerca un portiere di grande valore per la prossima stagione, al momento gli intrecci di mercato e le voci sono tante.

"Ci sta un tedesco, un argentino e un portoghese...". Sembra l'inizio di una barzelletta, invece è la più classica delle storie di mercato in cui, tra i due "litiganti", potrebbe essere il terzo a godere. Bernd Leno, Geronimo Rulli e Rui Patricio sono i nomi su cui il Napoli lavora da più tempo per il futuro della propria porta. Reattivo e ambidestro come pochi il primo; infortunato il secondo; affidabile il terzo. Con Pepe Reina destinato a lasciare - i segnali vanno tutti in direzione Milan - Maurizio Sarri si trova dinanzi ad un bivio: meglio un giovane da "affinare" o un portiere dal maturato bagaglio internazionale? L'ago della bilancia, alla fine, potrebbe protendere verso la soluzione d'esperienza. Le statistiche di Patricio, e non solo, sono state studiate: blocca tanto, copre, distribuisce palla, ha un rinvio profondo e una media salvataggi elevata. Se ne apprezzano due qualità su tutte: la concentrazione e la capacità di trasmettere sicurezza ai compagni. La trattativa con lo Sporting, al pari di quella col Bayer Leverkusen per Leno (che deve migliorare sui tiri dalla distanza e l'applicazione), va avanti e potrebbe vivere di nuovi sviluppi. Se altri profili allettano particolarmente la dirigenza sul piano anagrafico, il lusitano darebbe maggiori garanzie nell'immediato.

VOGLIA DI NAPOLI - Il miglior estremo difensore di Euro 2016 sente di aver chiuso il proprio ciclo a Lisbona e, se trasferimento sarà, come spera, vuole che avvenga prima dei Mondiali (pure per ragioni familiari). Indiscrezioni dal Portogallo riferiscono dell'argomento "Napoli" già trattato con la sua dolce metà, Vera, che da qualche mese ha partorito per la seconda volta (Eva il nome della piccola). Psicologa clinica e sessuologa, nota in patria per le ospitate in Tv ed alcuni saggi, in passato ha collaborato (in inglese) con aziende italiane in qualità di consulente ed esperta di scienze comportamentali. La destinazione partenopea, dicevamo, è stata vagliata in casa Patricio, dove ci sarebbe gradimento per il capoluogo campano. Come papà Rui (da cui ha preso il nome), rimasto a Leiria, città natale in cui ha messo su famiglia la sorella Nidia (maestra d'asilo e madre di due nipotine che lo zio adora) e dove vive mamma Belisia, anche il calciatore è "uomo di mare", amante del sole e dei giri in barca. A Napoli, troverebbe tutto questo e altro ancora. A partire da chi parla su e giù la stessa lingua e lo aiuterebbe ad ambientarsi, e magari a preferire le prelibatezze nostrane al sushi di cui è ghiotto. Teatro e spettacoli, che tanto apprezza, di certo non mancherebbero. E potrebbe passeggiare col suo fido cagnolino, o lasciarsi andare alle sedute di "Kriya Yoga" (meditazione) quando non in campo a difendere le porte di Fuorigrotta. Con buona pace del suocero Manuel, spesso sugli spalti del 'Josè Alvalade' per ammirarlo dal vivo. Qualche chiacchierata con l'ex Samp Bruno Fernandes e l'ex Napoli Josè Luìs Vidigal, d'altronde, ci è già scappata: hanno parlato di Serie A, ma soprattutto di Italia. I pochi abitanti di Leiria, in cui sorge la statua eretta in onore del portiere dopo gli Europei, potrebbero ammirarne le gesta da ancor più lontano...

OPERATORI A LAVORO - Sin dal 2017, l'entourage di Patricio prosegue i colloqui con il Napoli fungendo anche da "mediatore" con lo Sporting. Gli stessi rappresentanti, in passato, hanno fatto affari con Fiorentina, Cagliari, Virtus Entella, Genoa, Juventus e Lazio, ma non con il Napoli: un motivo in più per stringere legami e sperare che l'operazione si concluda. Con il club romano, in particolare, hanno più volte interagito interfacciandosi con Federico Pastorello in qualità di consulente di Claudio Lotito: il manager di Stephan El Shaawary (gestito inseme al fratello dell'attaccante) nonchè di Alex Meret, Nani e Kwadwo Asamoah, conosce personalmente i procuratori Carlos e Vitor Goncalves, come ha avuto rapporti lavorativi con Jorge Mendes tra Valencia, Montecarlo e via discorrendo. Al di là di Patricio, col Napoli si è discusso di Diogo Dalot del Porto, terzino fisico che ha una clausola elevata e vanta estimatori in tutta Europa. Nelle precedenti stagioni, c'è stato qualche scambio di informazioni su Marcos Rojo del Manchester United, quest'anno poco utilizzato anche per l'infortunio al ginocchio rimediato in estate. Nelle ultime settimane, l'agenzia che cura ugualmente gli interessi di Villas Boas, allenatore senza squadra e desideroso di una nuova esperienza dopo essersi dimesso dallo Shangai Sipg (e proposto proprio al Napoli), è stata impegnata perlopiù nel trasferimento di Jonathan Viera dal Las Palmas ai cinesi del Beijing Gouan, mentre un collaboratore continuava a tener viva la fiamma con i partenopei. A proposito di Spagna, va ricordato che i Goncalves collaborano con Rafael Rodrìguez Castro, detto "Rafita", il manager di Álvaro Garcìa - l'attaccante del Cadiz proposto al Napoli a condizione di pagare una clausola (bassa) a gennaio - ed intermediario andaluso per il passaggio di Daniel Carrico al Siviglia nel 2013. Curiosità: il difensore, che dal 2017 ha lasciato i Goncalves per la "Promoesport", è amico personale di Patricio ed era presente alle nozze con l'ex moglie Joana Pereira nel 2011. Un'ulteriore conoscenza dei Goncalves, Marcelo Robalinho, è stato a Napoli domenica, per poi dirigersi a Benevento di lunedì per far visita al suo assistito Guilherme: ma questa è un'altra storia.

MESI "INFUOCATI" - Accostato anche a Paris Saint-Germain, Olympique de Marseille e numerose compagini continentali nel 2017, Patricio vuole cambiare aria ed auspica di riuscirci a breve. Il rinnovo di contratto stipulato nel 2016 prevedeva una clausola superiore ai 40 milioni, ma la speranza è di concretizzare il trasferimento per una cifra compresa tra i 15 e i 20, alla luce dei 30 anni d'età (compiuti a metà febbraio) e di una cessione attesa da mesi, pur rispettando sempre la volontà della dirigenza. Per facilitare il passaggio al Napoli, potrebbe rinunciare a qualcosa in termini di diritti d'immagine, che gli fruttano non poco dalla Puma, marchio che veste sia dentro sia fuori dal campo. Più difficile, invece, che Bernd Leno ceda al Napoli (che gli offre un buono stipendio) tutti i soldi che incassa dalla Nike (diversi milioni), anche se l'intesa contrattuale è vicina per quanto riguarda altri aspetti: la durata (quattro/cinque stagioni) e la centralità nel progetto tecnico (cosa che altrove non gli sarebbe assicurata). L'azienda americana, lo ricordiamo, conduce da tempo una "battaglia" contro l'Adidas per i migliori calciatori tedeschi, compresi lo stesso Leno, Marc-Andrè ter Stegen (a lungo corteggiato) e l'ascendente Timo Horn del Colonia. Il brand statunitense ha puntato forte su molti degli estremi difensori più bravi d'Europa da qui ai prossimi anni: il belga Thibaut Courtois del Chelsea, il brasiliano Ederson del Mancheser City, lo sloveno Jan Oblak dell'Atletico Madrid, gli svizzeri Yann Sommer del Borussia Monchengladbach e Roman Burki del Borussia Dortmund, l'inglese Jack Butland dello Stoke City e chi più ne ha più ne metta. Detto questo, Leno gradirebbe un'esperienza lontano da Leverkusen e in tal senso il Napoli è in pole, però i campani giocano a ribasso sul cartellino e non hanno ancora l'accordo col Bayer. Il dialogo va avanti, ma siamo a marzo e alla finestra c'è più di uno "spettatore" interessato. La clausola rescissoria, inferiore ai 30 milioni di euro, attira in parecchi (e Leno lo sa). Attenzione all'Arsenal di Arsène Wenger e al Liverpool di Jurgen Klopp (più defilato il Milan, dopo aver puntato Reina) che sta sondando il terreno e potrebbe liberare Simon Mignolet (già caldeggiato nei mesi scorsi al Napoli, che lo apprezza). Il Bayer Leverkusen potrebbe a sua volta ripiegare su Lukas Hradecky dell'Eintracht Frankfurt, in scadenza, cercato dal Borussia e proposto a Cristiano Giuntoli nel 2017. Geronimo Rulli, che ha deluso in più di qualche uscita con la Real Sociedad, è seguito perchè "esplosivo" e capace di giostrare bene la palla, ma, complice anche il recente infortunio, è scalato in basso nelle preferenze. Il Napoli ha ancora contatti con il suo entourage, tuttavia la pista non è calda come in passato. Mattia Perin nella capolista di Serie A ci andrebbe di corsa, ed il Genoa vorrebbe accontentarlo, se solo gli Azzurri affondassero il colpo. Alex Meret potrebbe rientrare in uno scambio (complesso) con Luigi Sepe per il ruolo di secondo; Pau Lopez mai accantonato perchè a parametro zero; Timo Horn (del quale vi parliamo da mesi) è prendibile per appena 6 milioni se il suo Colonia, come sembra, dovesse retrocedere: la clausola esigua gli permetterà di andare al miglior offerente in termini di ingaggio, l'asta Germania-Inghilterra è già iniziata. Alban Lafont, infine, per quanto colpisca per personalità e reattività tra i pali, non è facile da acquistare: il presidente del Tolosa spara alto e sogna di cederlo in Premier. Ad oggi, in testa c'è Leno: affare non fatto, ma fattibile. Non resta che aspettare e meditare. "Omm...", come direbbe Patricio.

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