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ESCLUSIVA - Lafont, il Donnarumma dai "due volti" che stuzzica il Napoli. Dettagli, cifre e retroscena

Scritto da Gianluca Vitale in Calciomercato21 FEB 2018 ORE 16:10

I contatti tra le parti avvengono con l'ausilio del duo Graziano Battistini-Sebastiano Salaroli e non è un caso: Battistini, infatti, è noto esperto di estremi difensori dall'avenire assicurato

Alban Lafont torna a far parlare di sè in ottica Napoli. Il giovanissimo e promettentissimo talento del Tolosa - considerato il "Gianluigi Donnarumma di Francia" - come vi abbiamo più volte raccontato viene monitorato dagli scout azzurri da diverso tempo. L'aver portato in Campania Zinedine Machach ha facilitato lo scambio d'informazioni con l'entourage del portierino nato in Burkina Faso che condivide con il centrocampista lo stesso rappresentante. I contatti tra le parti avvengono con l'ausilio del duo Graziano Battistini-Sebastiano Salaroli e non è un caso: Battistini, infatti, è noto esperto di estremi difensori dall'avenire assicurato.

"ODI ET AMO" - La situazione manageriale di Lafont è intricata. Il padre del ragazzo ha un rapporto un po' altalenante con il procuratore francese: tra i due esistono alcune divergenze di vedute. L'agente vuole controllare pienamente il giocatore, convinto di poterlo consigliare al meglio per il presente ed il futuro. Nelle sue idee, con oltre cinquanta match annuali tra coppa e campionato, una ventina di presenze all'estero sarebbero un buon bottino, mentre il padre auspica per il figlio una piazza in grado di assicurargli un posto da numero uno.

IL PREZZO SALE - In estate, l'entourage ha abozzato discorsi con club di Premier League come il Crystal Palace orfano di Steve Mandanda (altro suo assistito) di ritorno all'Olympique Marsiglia. Allora, si ragionava sui 10 milioni di euro per il cartellino, ma oggi si vocifera di un prezzo più elevato e tendente ai 18. D'altronde, per il possente centrale Issa Diop ne sono stati chiesti tra i 15 e i 25: tanti per un buon difensore che ha bisogno di esperienza in una big (chiedere all'Inter che si era interessata). Per Lafont - fanno sapere operatori vicini alla dirigenza transalpina - potrebbe essere fatto un discorso analogo. Quanto allo stipendio, non si vuole andare sotto il tetto di 1 milione di euro netti a stagione: cifre importanti per un classe '99. Confermando ciò che di buono ha fatto vedere finora, tali valori potrebbero ulteriormente lievitare.

LA CONCORRENZA - L'Arsenal è "nella lista" di chi osserva Lafont ma, al momento, Arsene Wenger non lo ritiene una priorità. Il Paris Saint-Germain lo ha monitorato in passato e lo prenderebbe in considerazione solo se riuscisse a vendere Kevin Trapp: in quel caso, però, potrebbe preferirgli un portiere più "scafato". Occhio anche ad altre inglesi e qualche tedesca, sebbene nessuno abbia affondato il colpo. Tornando al Napoli, da Castel Volturno si registrano soltanto dei sondaggi. Il presidente del Tolosa rappresenta forse il maggiore scoglio: non lascerà partire facilmente il proprio "gioiellino". Per questioni di "blasone", gradisce cedere i calciatori migliori a società di forte richiamo internazionale, come successo con Serge Aurier al PSG ed Étienne Capoue al Tottenham.

CARATTERISTICHE - Lafont è stato descritto come un ragazzo dai due volti: fuori dal campo è timido e non ama parlare molto, ma sul terreno di gioco, a dispetto dei suoi 19 anni, mostra personalità nel comandare la difesa. Il ruolo di portiere comporta grandi responsabilità: è qualcosa che non rifugge ma, anzi, lo stimola a migliorarsi. Dal punto di vista mentale, insomma, appare già pronto per un campionato diverso dalla Ligue 1. Sotto il profilo tecnico, invece, ne vengono sottolineate l'elevazione, la rapidità nelle uscite, le buone abilità con i piedi e, soprattutto, il corretto posizionamento tra i pali. Rispetto a Yoan Cardinale (in scadenza a giugno 2018 e relegato in panchina dopo aver rifiutato le offerte di rinnovo del Nizza) è giudicato più affidabile. In linea generale, in Francia godono di grande considerazione Alphonse Areola ed Anthony Lopes: il primo resta a Parigi, mentre per il secondo ci sarebbe da parlare col vulcanico patron del Lione Jean-Michel Aulas. Anche Kevin Trapp ha una buona reputazione, ma il suo futuro resta nebuloso, come dfficilmente accessibile chi lo assiste. Per ciò che concerne il Napoli, le attenzioni restano focalizzate su Rui Patricio, oltre a Bernd Leno e Geronimo Rulli (costosi e non sempre "impeccabili") e Pau Lopez (giovane e prendibile a zero: occhio a Juve e non solo). Con Mattia Perin sullo sfondo.

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