Napoli, gruppo fantastico: i video di Mertens, lo smartphone di Jorginho e le cene senza wags

Scritto da Redazione in Rassegna Stampa12 FEB 2018 ORE 11:00

Il Napoli vince e convince, gli azzurri si confermano la squadra migliore d'Italia, l'edizione odierna di Repubblica svela alcuni segreti dello spogliatoio azzurro.

Il Napoli vince e convince, gli azzurri si confermano la squadra migliore d'Italia, l'edizione odierna di Repubblica svela alcuni segreti dello spogliatoio azzurro. "Al San Paolo, sabato notte, tutti i giocatori sono scesi in campo indossando la maglia con il numero 31 di Ghoulam, messo di nuovo ko da un infortunio. "Ritorna presto, abbiamo vinto per te", hanno poi rivelato i suoi compagni attraverso i social, utilizzati almeno in questa circostanza con insolita serietà. Accade più spesso il contrario, però. Sono infatti diventati virali gli esilaranti video di Dries Mertens, che ama i cantanti neomelodici e ha imparato a scimmiottarli in dialetto, dopo aver preso lezione dai magazzinieri e da Lorenzo Insigne, un altro degli animatori di uno spogliatoio in cui si ride e si scherza, come nei villaggi vacanze. L'attaccante di Frattamaggiore ha portato a Castel Volturno il piccolo tifoso Umberto, che ha qualche chilo da buttare giù e ha promesso di mettersi a dieta in caso di scudetto degli azzurri. Sarri sta al gioco e tollera tutto, sapendo che poi in campo la scena cambia e si ritorna a fare sul serio".

"Ma fuori i giocatori del Napoli si divertono, approfittando di ogni opportunità per trascorrere un po' di tempo insieme. Dalle cene "sociali", che hanno la cadenza di un paio al mese, sono state bandite perfino le wags: per rafforzare quella complicità che poi risulta utile anche durante le partite. Sotto l'abito elegante del Napoli, cucito con un lavoro al limite del maniacale, batte il cuore di un gruppo che sta superando di slancio tutti gli ostacoli: senza pagare dazio ai gravi infortuni di Ghoulam e Milik e supplendo alle carenze della società. La sessione invernale di mercato s'è conclusa senza rinforzi e con le cessioni degli unici scontenti, Maksimovic e Giaccherini. Ma nel momento d'emergenza, contro la Lazio, s'è fatto trovare pronto Lorenzo Tonelli, che non giocava da 13 mesi. I compagni non lo avevano però mai emarginato e il difensore ha continuato a sentirsi utile. Funziona così, nello spogliatoio azzurro: dove imperversa lo smartphone di Jorginho e nessuno rimpiange Verdi e Younes, che non hanno invece voluto sposare la causa di Sarri. Il quale ripete: " Bastano 18 uomini per fare un colpo di stato".

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