Milan, che mazzata! Inquietante realtÓ e debito pazzesco, brutte notizie. E c'Ŕ chi si frega le mani

Scritto da Redazione in Rassegna Stampa7 DIC 2017 ORE 16:16

Milan fuoco di paglia. La società di Yonghong Li non convince, giorno dopo giorno emergono inquietanti realtà. Oggi un'altra pessima notizia: l’Uefa ha fatto sapere che ancora non c’è nessuna decisione ufficiale in merito al voluntary agreement proposto dal club rossonero in tema di Financial Fair Play, ma la sensazione è che si va verso una respinta da parte dell’organo europeo e questa sarebbe una vera e propria mazzata per la società. Continua a difendere la propria posizione ed a mostrarsi incredulo rispetto ad un ipotetico ‘no’ l’ad Fassone, ma solo all’apparenza. In realtà l’amministratore delegato milanista dovrebbe sapere bene quali sono le condizioni economiche del club. Ecco l'approfondimento di Gregorace per Calcioweb.eu:

“Stamattina c’è amarezza a leggere i giornali dove si vede un funerale anticipato. Sembra sia già stata presa la decisione. Ho troppo rispetto per le istituzioni Uefa, spero non sia così. Spero siano decisione neutre. La commissione però ha fatto richieste oggettivamente impossibili non solo per il Milan. Abbiamo integrato i documenti e auspico che si riesca ad arrivare al voluntary, poi rispetteremo le decisioni. Questo sarebbe un accordo per non avere sanzioni nel breve. Non c’è ottimismo, c’è attesa per il pronunciamento”. Questa la reazione di Fassone alle notizie odierne. In realtà il piano presentato dal Milan, tanto decantato nei mesi scorsi, prevedeva tante ipotesi ancora lontane dalla realizzazione. Dove sono gli sponsor cinesi? 90 milioni previsti, ne sono entrati solo 200 mila.

Come noto, il debito da ‘ripagare’ ad Elliott per Yonghong Li, si aggira tra interessi e fee, attorno ai 380 milioni di euro in 18 mesi in un’unica soluzione. Entro ottobre 2018 per intenderci, restano 10 mesi per rientrare dal prestito di Elliott. Ad oggi si stanno diffondendo diverse ipotesi in merito al futuro del club relativamente a tale debito, una più incredibile dell’altra, scenari davvero molto vari. Innanzi tutto l’ipotesi numero uno di un normale pagamento del debito da parte della proprietà cinese è da scartare. Yonghong Li non ce la farà da solo e tutto ciò denota lacune preoccupanti: chiedere un prestito e non riuscire a ripagarlo è davvero un pessimo segnale. Ipotesi due. Il Milan sta tentando di chiedere il rifinanziamento di tale debito al fondo Highbridge, uno scenario anche questo non ottimo. Così facendo si andrebbero a cumulare interessi su interessi: prima circa 70 milioni di soli interessi pagati ad Elliott, adesso nuovi interessi sui 380 milioni da tornare proprio al fondo americano. E’ un cane che si morde la coda, un club che non riesce a coprire dei debiti e cosa fa? Ne matura altri, andando ad allargare il buco nella speranza che il trend cambi. Inoltre gli accordi tra Li ed Elliott prevedono che il debito non venga ripagato attraverso la cessione di calciatori pregiati, dato che un punto cardine dell’intesa è proprio questo: non depauperare la rosa e non diminuire il valore del club.

I famosi investimenti in Cina ancora non vedono frutti, la questione Champions League non ne parliamo. La terza ipotesi porta alla cessione del club da parte di Yonghong Li, si è parlato di presunti arabi interessati alla discussione, ma è troppo complesso completare un’operazione di tale portata in pochi mesi, dunque va scartata tale idea. La quarta ipotesi della quale noi di CalcioWeb vi abbiamo parlato nelle scorse settimane, è quella prevista da contratto relativamente al prestito da 303 milioni di euro. Elliott ha in pegno le azioni rossonere, che nel caso in cui il debito non venisse saldato nei tempi stabiliti (18 mesi iniziali, 10 restanti), passerebbero in mano al fondo americano, che diventerebbe di fatto proprietario della società. Elliott sembra non credere più nella possibilità di Li di ripagare il debito di cui sopra e si starebbe già muovendo per allestire di sana pianta la nuova società. L’intento è quello di non farsi trovare ‘impreparati’ nel caso in cui dovesse naufragare il progetto di Li. Elliott metterebbe a segno un vero e proprio affare, con un esborso di soli 303 milioni di euro prenderebbe possesso dell’interezza delle quote del Milan. La novità più clamorosa raccolta dalla nostra redazione nei giorni scorsi vede i vertici di Elliott intenzionati a prendere possesso del club e non a rivenderlo al miglior offerente come sembrava in un primo momento. Insomma, un caso davvero molto intricato che preoccupa non poco i tifosi e non solo. Da più parti in ambito calcistico si chiede alla Figc di vigilare in merito al Milan e con la legnata che potrebbe arrivare dall’Uefa la condizione della società rossonera potrebbe naufragare totalmente. Elliott si frega già le mani".