GRAFICI - Mondiali 2018, ecco chi può pescare l'Italia: tutto sui possibili sfidanti ai playoff

Scritto da Redazione in Nazionale10 OTT 2017 ORE 22:47

Adesso è ufficiale: l'Italia giocherà i playoff per qualificarsi ai Mondiali 2018. Il sorteggio avverrà martedì 17 ottobre e gli azzurri pescheranno una tra Irlanda, Irlanda del Nord, Svezia e Grecia. Conosciamo meglio queste quattro candidate e il percorso che le ha portate ai rispettivi secondi posti. Le possibili sfidanti della rosa di Giampiero ventura sono state così analizzate da Federico Casotti per goal.com:

SVEZIA

C'è vita oltre Ibrahimovic: i "Blagult" si sono comportati con grande disinvoltura in un girone non semplice, accarezzando a un certo punto anche la possibilità di vincerlo, dopo l'incredibile vittoria allo scadere contro la Francia. Il crollo dell'Olanda ha fatto il resto, per una squadra che nelle ultime partite (4-0 in Bielorussia, 8-0 al Lussemburgo) ha puntellato la differenza reti e rilanciato le quotazioni di Marcus Berg. Nel complesso una formazione solida, cosmopolita, con la presenza di qualche elemento (Ekdal, Granqvist) che il calcio italiano lo ha conosciuto piuttosto bene. La stella è Marcus Berg. Promessa non del tutto mantenuta del calcio svedese al pari del "gemello" Toivonen, Marcus Berg si era rilanciato prepotentemente in Grecia con il Panathinaikos, per poi sorprendere tutti preferendo a una nuova sfida in Europa i facili petrodollari dell'Al-Ain. Il campionato degli Emirati Arabi è sicuramente "poco allenante" (cit.), ma le motivazioni, stando alle ultime uscite, restano intatte.

REPUBBLICA D'IRLANDA

Gruppo non insormontabile ma molto equilibrato, come testimoniano i 6 punti di margine tra la prima e la quarta. L'Irlanda è sempre stata a contatto con le posizioni buone, ha rischiato di rovinare tutto con la sconfitta in casa contro la Serbia per poi piazzare la zampata decisiva all'ultimo respiro contro il Galles. Squadra interamente radicata nel campionato inglese - dalla Premier League in giù - e quindi dal temperamento facilmente intuibile. La stella è McClean. Ha segnato il goal decisivo contro il Galles - e non solo quello: a 28 anni, dopo aver fatto parlare di sè anche per le sue scelte politico-sportive (dalla scelta di passare dall'Irlanda del Nord all'Irlanda, al rifiuto di indossare il "poppy" in memoria dei caduti di guerra), attende l'occasione per consacrarsi definirtivamente, in Premier o in Nazionale.

GRECIA

Impossibile tenere il passo del Belgio, e allora saggiamente la Grecia ha fatto la corsa sulla Bosnia, ricevendo un pacco dono dal Belgio alla penultima giornata e agganciando il secondo posto tenendo in pieno fede al proprio stile di Nazionale sparagnina, poco spettacolare, concentrata sul minimo indispensabile. La storia del calcio greco del resto insegna che spesso e volentieri può bastare così. La stella è Mitroglou. In una Nazionale che fatica tremendamente a segnare, avere un attaccante dal grilletto facile fa sempre comodo. Dopo un paio d'anni di black-out totale (1 goal in Nazionale tra il 2014 e il 2015), il bomber del Marsiglia è tornato a produrre goal belli e utili. Non è il caso di sottovalutare.

IRLANDA DEL NORD

Con la Germania che ha rapidamente prenotato il primo posto, l'Irlanda del Nord si è contesa ricche briciole con la Norvegia e la Repubblica Ceca. Visto che all'altro lato del girone c'era l'assegno circolare di San Marino, la differenza l'hanno fatta proprio gli scontri diretti: l'Irlanda del Nord ha vinto in casa e pareggiato in trasferta. Facile a quel punto compiere la missione. La stella è Lafferty. Nonostante le sue vicissitudini personali, recentemente ammesse, l'ex partner d'attacco di Dybala nel Palermo targato Gattuso di qualche anno fa continua a essere uno degli elementi più riconoscibili. L'ultimo goal nelle qualificazioni risale a 11 mesi fa, ma da quando è tornato in Scozia agli Hearts l'umore sembra migliorato, e i goal sembrano tornare in abbondanza.

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