Caso Shojaei, l'Iran può rischiare l'esclusione dal Mondiale in Russia! L'Italia osserva

Scritto da Redazione in Nazionale10 GEN 2018 ORE 18:12

Negli ultimi mesi un paio di nazionali hanno rischiato l'esclusione dal Mondiale di Russia, il pericolo è scampato sia per il Perù che per la Spagna, ora pare sia sotto investigazione l'Iran.

Negli ultimi mesi un paio di nazionali hanno rischiato l'esclusione dal Mondiale di Russia, il pericolo è scampato sia per il Perù che per la Spagna, ora pare sia sotto investigazione l'Iran, la seconda squadra qualificatasi sul campo (dopo il Brasile). L'Italia ha ancora una residua speranza di giocare Russia 2018. A scatenare un vero e proprio caso diplomatico che può inguaiare Teheran è Masoud Shojaei, stella del calcio iraniano che milita nell'Aek Atene. Come riporta il Corriere, Shajei ha un sogno: essere il primo giocatore iraniano a partecipare a tre mondiali. Ma a quanto pare il suo sogno potrebbe restare nel cassetto. Infatti il tecnico Carlos Queiroz ha deciso di non convocarlo in vista dell'appuntamento di Russia 2018. Una scelta che in prima battuta è stata presentata come "decisione tecnica" ma la realtà è una'altra.

A quanto pare, violando il regoalmento Fifa, il governo iraniano avrebbe fatto pressioni per lasciare a casa il giocatore che viene considerato "una traditore". E il motivo è presto detto: Shojaei avrebbe disputato una partita contro il Maccabi Tel Aviv nei preliminari Europa League. Da circa 38 anni è stato vietato agli atleti iraniani di disputare match contro atleti israeliani per non riconoscere così l'esistenza dello Stato di Israele. Il ministro dello Sport iraniano ha di fatto deciso di attaccare apertamente il giocatore: "È certo che Masoud Shojaei e Ehsan Hajisafi non saranno mai invitati a far parte della nazionale perchè hanno violato la linea rossa".

Hajisafi dopo le scuse è stato reintegrato, ma lo stesso destino non è toccato a Shojaei. Insomma l'ingerenza da parte dell'esecutivo iraniano sulla Nazionale è abbastanza chiara. A questo va aggiunto che lo stesso giocatore in questi anni è stato sempre in prima linea nella difesa dei diritti che Iran non vengono rispettati: "Mia madre non è mai venuta a vedermi in tanti anni: siamo l'unico Paese in cui le donne non possono entrare allo stadio", aveva detto. Parole e dichiarazioni che hanno poi portato al punto di rottura con la partita giocata contro il Maccabi di Tel Aviv. La Fifa potrebbe accendere un faro su questa vicenda e aprire un piccolo spiraglio per la nostra Nazionale...

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