Santacroce: "In un bar di Napoli un ragazzo raccontò che avevo fumato tante canne. Un mister..."

Scritto da Luca Cirillo in Interviste24 OTT 2017 ORE 21:49

Fabiano Santacroce, ex difensore del Napoli, ha rilasciato un'intervista esclusiva ai nostri microfoni. Ecco un passaggio molto interessante: "Perché non sono diventato il nuovo Fabio Cannavaro? “Purtroppo nel calcio ci sono parecchie dinamiche di cui un tifoso non verrà mai a sapere. Non mi sono mai drogato in vita mia perché ho avuto un’educazione molto rigida su quest’argomento, non ho mai tollerato nemmeno quegli amici che in adolescenza provavano le “canne”. Uno dei pochi effetti negativi che può dare questa città è proprio questo: c’è gente che deve inventare qualcosa pur di sentirsi felice e apprezzato. Un mio caro amico una volta aveva sentito un ragazzo in un bar che millantava di aver fatto il capodanno con me e che mi ero fumato un sacco di canne. Peccato per tale individuo che questo mio amico era proprio quello che mi aveva ospitato a casa a capodanno. Per quanto riguarda il bere, sicuramente non sono un alcolizzato: sono uscito come escono tutti i ragazzi di 20 anni con solo la domenica sera libera, ma non ho mai ecceduto come magari faceva più di qualche mio ex compagno! Sono sempre stato un ragazzo molto semplice. L’infortunio e queste continue voci su di me hanno rallentato molto la mia crescita e ho avuto parecchie annate difficili. Ti potrei anche raccontare un aneddoto…”

E cosa aspetti?

“(Ride, ndr). Era meglio se stavo zitto. Va bene, scherzo. Una volta un allenatore nuovo, in un mio primo ritiro, chiamò tutta la squadra in mezzo al campo e ci disse che si dispiaceva per i nuovi arrivati ma che lui avrebbe fatto sicuramente giocare i calciatori dell’anno prima perché lo avevano salvato. Poi vengo a sapere che non gioco perché mi drogo o mi ubriaco. Chiaramente non ti posso dire l’anno o la squadra”.   

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