Sacchi: "Grave dare Higuain alla Juve! Registro le gare del Napoli. Guardiola chiamò e disse..."

Scritto da Redazione in Interviste16 MAG 2018 ORE 19:42

L'ex allenatore e commissario tecnico ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni nel corso del suo intervento radiofonico.

Arrigo Sacchi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa Napolin onda sulle frequenze di Radio CRC: "Aurelio De Laurentiis mantiene sani i bilanci: è indice di serietà e continuità. Ho, però, un appunto da fare: dovrebbe essere più chiaro. Chi ha un certo fatturato parte favorito? Le idee hanno permesso di fare un capolavoro ed arrivare a ridosso della Juve. Si poteva andare oltre. Le cose fatte bene sono state superiori agli errori, ma qualche errore c'è stato. La cosa più grave è stato cedere Gonzalo Higuain: un'operazione che ha aumentato il potenziale della Juve e diminuito quello del Napoli, rivelandosi un colpo doppio. Il Napoli ha fatto divertire tutta l'Italia. Dopo la gara col Cagliari, ho ricevuto una telefonata di Pep Guardiola che mi ha detto: 'Ma come giocano bene!'.

E' stato fatto un capolavoro, però se guardi la panchina della Juve vedi Juan Cuadrado, pagato 30 milioni; Federico Bernardeschi, costato 40; Douglas Costa, per il quale sono stati spesi 48 milioni... Insomma, le alternative di Massimiliano Allegri sono ben diverse. Vi racconto un piccolo aneddoto. Quando cominciai in Seconda Categoria, ero un signor nessuno. All'inizio perdevamo sempre, poi vincemmo il campionato. Sono salito pian piano di categoria, fino a passare al Settore Giovanile. Da lì, sono andato al Rimini. Mi accoglievano con scetticismo ovunque andassi. Il Rimini aveva tanti debiti, voleva ringiovanire la squadra e salvarsi. Lottammo sino alla fine per vincere ed arrivammo quarti. Dicevano: 'E' bravo, sì, ma non vince'. Al Rimini ci ritornai anche più tardi, fummo in testa per ventisei partite con una squadra di ragazzi di 17-19 anni... Arrivammo quarti e dissero di nuovo: 'Bravo, ma non vince'. Quando andai al Parma, fecero una squadra per vincere. Indicarono cinque giocatori, ne prendemmo venti, molti decisamente giovani. Li presi perché convinto del loro valore, e con loro vinsi il campionato. Con questo voglio dire che, alla fine, è il progetto tecnico a fare la differenza. Se parti con un differenza enorme... La Juventus ha una percentuale di realizzazione molto alta: questa è la differenza di qualità rispetto al Napoli. Almeno quattro o cinque squadre spendono molto di più del Napoli. Complimenti ai dirigenti, ma devono saperlo. La capacità di conoscere il calcio, a questo punto, aiuta a capire ciò che vale e ciò che non vale. Ricordo che col Milan vinsi contro la Roma 4-0 e scrissi due pagine d'errori. Dopo aver perso il Mondiale, invece, ringraziai tutti. Insomma, chi ne capisce sa quando la squadra ha dato tutto. In troppi commentano il risultato e non la partita. Le ho viste tutte le partite del Napoli, quando non potevo seguirle in diretta le ho registrate. Non ho notato un affaticamento fisico. Contro la Sampdoria, ad esempio, si è capito che i giocatori dovevano portare sulle spalle un peso al quale non erano abituati. Un allenatore conosce le aspirazioni, le motivazioni e i timori della propria squadra. La valutazione, insomma, non è solo tecnica".

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