Lavezzi sogna in grande: "So di essere un idolo, lo Scudetto dipende solo da noi"
Ezequiel Lavezzi ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano argentino Clarin.

Ezequiel Lavezzi è diventato ormai un simbolo del Napoli e la splendida stagione di cui si sta rendendo protagonista accende gli animi di tutti i tifosi partenopei: "E' difficile da spiegare l'amore che la gente mi dimostra. Bisognerebbe essere qui per capire. Io potrei raccontarvi mille storie di questo affetto, ma forse non capireste o non mi credereste. E' come una malattia - ha ammesso il Pocho al quotidiano argentino 'Clarin' -. E' incredibile il livello di attenzione di cui sono fatto oggetto. Ma andiamoci piano con qualsiasi voglia di avvicinarmi a lui: Maradona è stato e rimane il calcio, io sono semplicemente un calciatore. Però qui sono amato dalla folla, è come se attraverso me volessero rivedere lui. So di essere un idolo, ne sono fiero, ma lasciamo perdere el Pibe de Oro".
L'attaccante argentino non pone limiti al Napoli di Mazzarri: "Lo scudetto dipende soprattutto da noi. Dobbiamo innanzitutto convincerci delle nostre forze, avere maggiore considerazione delle nostre qualità. Dobbiamo smettere di avere paura delle grandi squadre, contro le quali a volte abbiamo giocato con un pizzico di paura - ha aggiunto Lavezzi -. E' questo l‘unico, grande difetto che abbiamo mostrato in questa fase di stagione. Chiaro che i tifosi vogliano rivivere i giorni meravigliosi di Maradona, ma noi dobbiamo tenere i piedi per terra e giocare ogni partita come se fosse l'ultima. Però ciò che sapremo fare dipenderà innanzitutto da noi stessi. Il mio futuro? Per il momento voglio restare qui, ma non sono uno che dice non andrò mai via, perchè so come va il calcio. Vorrei finalmente giocare in una grande squadra, ma questo non significa che lascerò Napoli".
Fonte: Goal.com
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