Imparato: "Il Napoli avrà un'arma in più. Due nomi dopo il preliminare, all-in per..."

Scritto da Redazione in Interviste4 AGO 2017 ORE 18:43

 Il campionato sta per iniziare, ma per il Napoli ci sono ancora due amichevoli internazionali ed il preliminare di Champions contro il Nizza. In mezzo, tiene banco il mercato. Per fare il punto della situazione in casa dei partenopei, abbiamo contattato il collega Ilario Imparato, direttore di Napolipress.

 Si è concluso il vernissage all’Allianz Arena di Monaco. La preparazione del Napoli volge al termine. Qual è lo stato di forma degli azzurri?

“In Trentino non era facile trovare test match probanti, perciò Sarri è stato felice di partecipare all’Audi Cup dove sono venuti fuori i pregi e limiti che, specie i secondi, in questa fase di preparazione, tutte le squadre hanno. Contro l’Atletico ho visto un pizzico di sudditanza psicologica degli azzurri in alcuni frangenti, istanti, ma questo è dipeso anche dal fatto che certi palcoscenici mancavano da marzo, dalla Champions, e il Napoli ha fame e voglia di tornare subito a gareggiare a certi livelli. In Germania, a prescindere dai risultati con Atletico Madrid e Bayern Monaco, la riconoscibilità del gioco di Sarri è venuta fuori subito. E questo è un aspetto fondamentale”.

 Quindi si può essere fiduciosi in vista del preliminare di Champions contro il Nizza...

 “Ho detto e ho scritto che avrei voluto affrontare proprio i francesi perché hanno un modo di fare calcio per nulla votato all’ostruzionismo tattico. Il Napoli non corre molto, non è una squadra estremamente fisica: fa girare il pallone con intelligente, si muove con armonico sviluppo, come una pedina sulla scacchiera, quasi telecomandato dalla panchina. Questa squadra è figlia di insegnamenti, allenamenti duri, di schemi che sono quasi un credo religioso, una filosofia. Le energie che si spendono sono più mentali che fisiche in questo giropalla in cui partecipano, prima di arrivare in porta, almeno 7-8 undicesimi della squadra. Non è facile metabolizzare il gioco del Napoli, e i casi Rog e Maksimovic sono evidenti”

 A proposito del centrale serbo ex Torino, sarà il suo anno?

“Maksimovic, al pronti-via, sarà quarto dietro Koulibaly, Albiol e Chiriches. Naturalmente, prima facie, non è un bene visti i 28 milioni spesi per prelevarlo dal Torino e non può svalutarsi. Con Sarri completerà la sua crescita. Lui era abituato ad una difesa a tre, a marcare, ora sta imparando a collocarsi in una difesa a 4 dove prima di tutto si guarda la palla, poi il movimento del compagno ed infine l’avversario”.

 Argomento calciomercato, che idea ti sei fatto?

 "Il mercato del Napoli non è ancora iniziato. Il preliminare di Champions è un crocevia, potrebbe arrivare una vagonata di milioni e cambiare totalmente l’approccio alla stagione. Ora il club sta sondando, ma sono sereno perché raramente sbaglia campagna acquisti. Giuntoli ora è da 8 pieno e tra l’altro bisogna anche smaltire le situazioni, che causano un minimo di ritardo, relative ai calciatori in lista di sbarco come Zapata, Giaccherini e Strinic. Anche Pavoletti è in bilico, ma alla fine potrebbe restare. Reina? E’ un portiere affidabile, non infallibile, sulle seconde palle e sulla quadratura tecnica dalle retrovie, dà ampie garanzie. Qualche pecca ce l’ha, ma punterei ancora su di lui. Serve un portiere di riserva che dia serenità, e Karnezis è il nome giusto". 

 Cosa manca ancora a questa squadra in linea generale?

“Il Napoli può diventare una macchina da guerra solo con una consapevolezza superiore a quella dello scorso anno e a quella di due anni fa quando siamo caduti alla Stadium di Torino. Vincere lì rappresenterebbe la zampata, lo sprint vincente. Idealmente bisogna dare seguito al doppio confronto con il Real Madrid, serve avere una forza mentale come l’aveva la squadra degli scudetti. Ma non come riscatto sociale, punterei sugli aspetti squisitamente sportivi.  A livello prospettico inserirei Chiesa e Keita Balde per preparare il dopo Mertens e Callejon. Naturalmente questa squadra può maturare sempre di più confermando Sarri per ancora tanti anni”.

 Neymar al Psg! Qualcuno teme (che esagerazione) per Insigne: fantacalcio pensarlo al Barcellona? Raiola si aggira nei paraggi… 

"Il processo di crescita di crescita e maturazione di Insigne passa anche da queste voci. Un calciatore come Lorenzo può ricoprire un ruolo determinante in zone clou del campo, ed è naturale che i top club mondiali che hanno bisogno di colmare lacune possano pensare a lui. Insigne non sfigurerebbe a Barcellona, ma non credo sia lui il colpo per il dopo Neymar. Per quanto riguarda Mino Raiola, cosa dire, è un grande professionista, una volpe, lo stimo molto, fa il suo lavoro in maniera sublime facendo l’interesse di chi compra, di chi vende, il suo e quello del calciatore. Strano leggere e sentire tante critiche. E’ normale che possa aver drizzato le antenne, con lui in agguato c’è sempre spazio per colpi di scena magnifici e Lorenzo al Barcellona potrebbe essere uno di questi anche se, ripeto, è difficilissimo. Il ragazzo ha avuto un percorso ottimale con i suoi attuali agenti, vedremo se cambierà procuratore”.

Scudetto, sogno possibile per il Napoli o…

“La Juventus è sempre la favorita per lo scudetto con o senza Bonucci che resta un campione così come Chiellini: gente così è in partita 110 minuti su 90, ad averne così. Certo, Leonardo è un difensore top, Dani Alves era fondamentale nello spogliatoio e anche in campo, ma il club bianconero sa compensare. Dire che la Juve si sia indebolita è una bugia visto chi è arrivato e chi probabilmente arriverà. Il dovere di noi cronisti è fare analisi complessive e quella di Allegri resta una squadra solida e completa, rodata in mezzo al campo e in attacco può vantare un potenziale atomico: Higuain, Dybala, Cuadrado, Douglas Costa, Bernardeschi e quel Mandzukic che tutti gli allenatori vorrebbero”. 

 Quest’anno il Napoli ha un’arma in più: Arek Milik. Sarri ha studiato una variante per la coesistenza di tutti i big?

“Un’alternativa tattica, il Napoli ce l’ha già: gli azzurri sanno giocare a calcio a prescindere dal modulo. Sarri lavorerà su alcune varianti in più in corso di svolgimento di gara, ma non credo voglia perdere identità e certezze. Detto questo, credo che Milik giocherà molte più partite e segnerà molti più gol di quanto qualcuno stia pensando in questo momento. Sì, il bomber ex Ajax è proprio l'arma in più”.

 Torniamo al mercato: se tu avessi libertà d’azione, chi prenderesti?

“Il nome su cui il Napoli si fionderà con un all-in post qualificazione ai gironi di Champions, resta Federico Chiesa. Sono stato tra i primi a parlare di lui proprio a voi amici e colleghi di Areanapoli e mi auguro che De Laurentiis possa prenderlo. Ribadisco però che Keita era, è e resta un obiettivo concreto, ma oggi in questa rosa rischierebbe di restare fuori. Non andrà alla Juve, anche se il ragazzo è affascinato da tale ipotesi. Lotito lo darebbe più al Napoli. Occhio all’Inter che potrebbe prenderlo in caso di addio a Perisic, anche se 50 milioni è una cifra enorme anche per il Manchester United. Poi è chiaro, se prendono Di Maria, Spalletti dà l’ok immediato alla cessione. L’inter  venderà Candreva al Chelsea. Tornando a Chiesa, la Fiorentina purtroppo ha già venduto troppi campione, difficile voglia privarsi anche di lui. Ci auguriamo che Federico possa essere attratto dal Napoli pur consapevole di non giocare subito molto, ma in teoria è proprio lui il perfetto vice-Callejon. Prenderei anche un vice-Hysaj, magari più forte dello stesso Elseid”.