ESCLUSIVA - Soviero: "Offesi il guardialinee, lui mi rispose così. Fui vicino al Napoli, poi..."

Scritto da Francesco Manno in Interviste23 SET 2017 ORE 02:45

Salvatore Soviero è stato sicuramente uno dei portieri più conosciuti del calcio italiano. Nato a Nola, ha vestito le maglie, tra le altre, di Cosenza, Genoa e Salernitana a fine anni '90 ed inizio '00. Un portiere di grande bravura con un carattere molto esuberante. Chi non ricorda le sue proteste contro un guardialinee in un Brescia-Genoa del campionato di B 1999? Motivo? Un calcio d'angolo, a suo parere inesistente. Durante la partita Messina-Venezia del 2004, invece, si è scatenato contro la panchina siciliana ed ha preso a pugni e calci chiunque gli capitasse per le mani. La redazione di AreaNapoli.it ha raggiunto Salvatore Soviero dopo la trasmissione "Area di rigore", su Paradise Tv.

Non hai mai giocato nel Napoli, eppure sei stato vicino a vestire la maglia azzurra

"Sì, quando il Napoli era in C. Io militavo nella Reggina e dissi subito di sì. Il Direttore Pierpaolo Marino optò poi per Iezzo. Secondo lui, infatti, offriva maggiori garanzie sotto il profilo caratteriale. Io venivo spesso espulso, ho preso anche diverse giornate di squalifica. Mi avrebbe fatto piacere, andare a Napoli significava dare una svolta alla mia carriera. Il Napoli mi affascinava parecchio. Peccato che non l'affare si concretizzò".

Quale era il tuo rapporto con i tifosi del Napoli? Tu hai militato anche nella Salernitana

"Il rapporto era molto brutto perchè mi consideravano un avversario. Io poi non sono certamente uno che si tiene le cose. Ho un carattere particolare, rispondo alle provocazioni. Diciamo che ci furono degli screzi".

Facevi riferimento al tuo carattere. Dimmi la verità, hai incontrato nuovamente il guardialinee di Messina-Venezia?

"Sì, lo incontrai e mi rispose portando i saluti della madre (ride, ndr). In quel periodo c'erano i microfoni dietro le porte e, quindi, si sentiva tutto. Io poi non mi trattenevo e le telecamere ripresero la mia reazione".

Se avessi avuto un carattere meno esuberante, avresti fatto una carriera migliore?

"Il carattere è stato sempre la mia forza. Quando l'ho contenuto ho fatto la differenza nel bene, quando sono andato oltre ho fatto la differenza allo stesso modo, ma al contrario: mi sono fatto del male. Io però non rimpiango nulla. Non sarò stato il più grande perchè non ho militato in grossissimi club, ma sono stato il più grande nella mia unicità".

In questo calcio in cui tutti sono molto pacati, soprattutto nelle interviste, uno come Soviero troverebbe delle difficoltà?

"Farei una grande fatica, come l'ho fatta anche in passato. Dicono di volere i calciatori di personalità, ma non è vero. Questa è una frase fatta che non significa nulla. I calciatori di personalità sono quelli più difficili da gestire e tendono ad essere esclusi".

Tornando ai giorni nostri, il Napoli può vincere lo Scudetto?

"Il Napoli ha 13 titolari, non di più. Credo però che alla lunga, giocando sempre gli stessi, gli azzurri possano perdere smalto. Spero naturalmente di sbagliare".

Stasera ci sarà l'atteso derby della Mole tra Torino e Juventus, come finirà?

"Ho vissuto tanti derby. Penso a Sampdoria-Genoa e Napoli-Salernitana. Il derby è una gara a parte, i valori potrebbero azzerarsi. I granata venderanno cara la pelle per mettere in difficoltà i bianconeri" .

Te la senti di fare un pronostico?

"Io credo che il Torino ce la possa fare. Dico che la formazione di Mihajlovic vincerà la partita. E anche il Napoli potrebbe trarre beneficio da un successo del Toro".

Spal-Napoli, ti aspetti qualche cambio tra le fila dei partenopei?

"Sarri deve assolutamente cambiare. Non possono giocare sempre gli stessi, bisogna ruotare gli uomini anche perchè il Napoli sarà impegnato tanto nel corso dell'anno".

Campionato a 16 squadre, sei d'accordo?

"Assolutamente sì. Ci sono compagini che, mi dispiace dirlo, non sono adeguate ad un campionato di massima serie. Occorre una riforma dei campionati".

Il Benevento arranca in Serie A

"Me l'aspettavo, purtroppo. Non credo abbia l'organico per ben figurare in Serie A. Non dimentichiamo che i sanniti vengono da un sesto posto in Serie B. Hanno fatto il salto di categoria solo grazie ai play off".

Un saluto di Salvatore Soviero a tutti i lettori di AreaNapoli.it

"Un saluto a te e a tutti coloro che ti leggono con la speranza che il Napoli possa fare sempre meglio".

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