ESCLUSIVA - Russo: "Napoli, guarda cosa combina Lavezzi. Gabbiadini soffre di una sindrome"

Scritto da Francesco Manno in Interviste2 OTT 2017 ORE 20:45

Il campionato italiano di Serie A si fermerà per una settimana al fine di lasciare spazio agli impegni delle nazionali. Alla ripresa del torneo, i partenopei affronteranno la Roma di Eusebio Di Francesco. Il 17 ottobre, invece, gli uomini di Sarri saranno impegnati in Champions League contro il Manchester City. Per parlare di calcio internazionale la redazione di AreaNapoli.it ha contattato la giornalista Michelle Russo.

Il City - nonostante gli infortuni di Mendy e Aguero - ha battuto il Chelsea di Conte. Che partita è stata? Guardiola ha proposto delle varianti tattiche per far fronte alle assenze?

"Il Chelsea di Conte ha affrontato sul proprio campo la squadra di Guardiola venendo sconfitta con un irrisorio 0-1. La rete decisiva è stata segnata da De Bruyne con un bel tiro potente da fuori area al 67esimo. Il risultato però è bugiardo, poichè ai punti sicuramente il City avrebbe meritato una vittoria ben più netta. Tatticamente la squadra londinese è scesa in campo con un 3-5-1-1 mentre i Citizens con un atipico 4-1-4-1. Guardiola propone praticamente una formazione senza centrocampisti, escludendo Fernandinho ben piantato davanti alla difesa. In avanti invece la batteria di giocatori offensivi è da paura: dietro Gabriel Jesus agiscono infatti Sanè, Silva, Sterling e l'autore del goal vittoria De Bruyne. Si potrebbe pensare che la squadra di Guardiola possa in qualche modo soffrire questo schieramento tattico iper offensivo, ma non è così, anzi i giocatori più avanzati grazie alla loro velocità riescono sempre a turno a garantire la giusta copertura. Il City ha macinato gioco e creato occasioni da rete a ripetizione, mentre il Chelsea ha cercato di avere la meglio, inutilmente, sui capovolgimenti di fronte. Da notare che Antonio Conte al 35esimo ha dovuto rinunciare a Morata per infortunio. Pep Guardiola non avrà grossi problemi a sostituire El Kun Aguero. Nel ruolo di prima punta ha schierato Gabriel Jesus che ha giocato un'ottima partita grazie alla sua rapidità e tecnica, non facendo così sentire la mancanza dell'argentino. A differenza del Kun però partecipa meno alla manovra, preferendo stare maggiormente in area di rigore. Inoltre il centrocampista Delph, complice anche l'infortunio di Mendy, è stato schierato nel ruolo di terzino sinistro. In panchina Guardiola aveva a disposizione anche, tra gli altri, Gundogan, Danilo e Yaya Tourè, assenti per infortunio invece oltre al già citato Aguero anche Mendy e Kompany".

Gabbiadini ha perso il posto da titolare al Southampton. Come ti spieghi l'involuzione dell'attaccante?

"Manolo nelle ultime settimane sembra essere vittima della stessa "sindrome" che l'aveva attanagliato nella sua esperienza napoletana. Infatti la concorrenza in attacco dell'irlandese Long l'ha messo un po' in difficoltà e potrebbe aver pagato psicologicamente questo suo venir retrocesso al ruolo di riserva. Il ragazzo però ha dalla sua delle doti tecniche importanti apparentemente però non supportate da spirito di sacrificio e applicazione. Talvolta nel Southampton è sembrato, come già nel Napoli, avulso dal gioco. Necessiterà fare un'ulteriore step, soprattutto a livello mentale se vuole fare una carriera importante e ambire a palcoscenici fuori dal limbo della media classifica".

I napoletani non hanno mai dimenticato Lavezzi. Come lo vedresti nel Napoli di Sarri?

"Ezequiel Lavezzi è stato un giocatore in grado di infiammare il San Paolo come pochi negli ultimi anni. Nonostante sotto porta fosse tutt'altro che irresistibile, i tifosi andavano in visibilio quando partiva palla al piede e seminava il panico negli avversari con il suo estro e la sua velocità. Da un punto di vista puramente tattico Lavezzi è sempre stato abbastanza anarchico, difficile tutt'ora inquadrare il suo ruolo. A Maurizio Sarri però il Pocho potrebbe fornire una variante tattica importante in attacco. Lavezzi potrebbe essere l'alternativa di Insigne, avendo però dalla sua una maggior propensione offensiva con una capacità migliore di saltare l'uomo. Un giocatore che potrebbe essere fondamentale per sbloccare gare un po' chiuse o contro squadre che mettono il cosidetto pullman davanti all'area".

Dammi tre motivi per riportarlo al Napoli ed altrettante ragioni che sconsiglierebbero il suo acquisto

"Perchè SI': 1) Seppure in Cina, i numeri sono dalla sua: in questa stagione è sceso in campo 23 volte realizzando 15 reti e 13 assist; È integro fisicamente e ha il contratto in scadenza al 31/12/2017, arriverebbe da svincolato; 3) Con il Napoli ha lo score migliore della sua carriera: 188 gare giocate condite da 48 reti e 60 assist. Perchè NO: 1) La carta d'identità recita 33 candeline da spegnere a maggio e si sa che a De Laurentiis non piace fare contratti a ultra trentenni; 2) La richiesta d'ingaggio potrebbe essere un forte deterrente: attualmente guadagna 27,5 milioni di euro all'anno; 3) I rapporti del Napoli con Mazzoni, il suo agente, non sono dei più idilliaci".

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