ESCLUSIVA - Russo: "Napoli, è troppo tardi per Rossi. Meglio puntare sul Messi delle Alpi!"

Scritto da Redazione in Interviste31 OTT 2017 ORE 15:45

Il Napoli, contro il Manchester City, sarà obbligato a conquistare un risultato positivo al fine di non salutare anzitempo la Champions League. Per parlare della sfida agi inglesi e di tanto altro la redazione di AreaNapoli.it ha contattato Michelle Russo, esperta di calcio internazionale.

Il City continua a vincere in Premier League. Eppure, nelle ultime gare, appare meno solido in difesa. Qual è il punto debole degli uomini di Guardiola?

"Come d'altronde anche il Napoli, la squadra di Guardiola, nelle ultime uscite è parsa meno brillante. I numeri vengono in nostro aiuto in questo caso. Nelle ultime 5 partite, con altrettante vittorie. hanno però incassato 5 goal. In Coppa d'Inghilterra con 5/11 dei titolari in campo hanno avuto la meglio sul modesto Wolves soltanto ai rigori. Se proprio vogliamo essere pignoli, l'infortunio di Mendy lascia un po' scoperto il City nel terzino sinistro, dove sta giocando da adattato Delph. Ultimamente i maggiori pericoli per i Citizens sono arrivati proprio da quella fascia. Inoltre anche i due centrali Stones e Otamendi non sembrano imbattibili e i tre piccoletti del Napoli, se in giornata, potrebbero farli soffrire con la loro rapidità".

Che partita dovrà fare il Napoli per portare a casa un risultato positivo?

"Il Napoli dovrà usare mai come questa volta il pragmatismo. Consci che un risultato negativo sarebbe una batosta per il prosieguo del cammino in Champions, bisognerà assolutamente mantenere l'imbattibilità casalinga. Impresa non facile perchè forse per la prima volta nell'era Sarri, escludendo il Real Madrid, si incontra una compagine che impone a tutti i costi il suo gioco. A mio avviso il City va stanato con pazienza, magari prima impostando una gara più fisica, con Allan per esempio, per poi colpirlo nella seconda frazione con la qualità di Zielinski. D'altronde anche a Manchester la squadra di Guardiola era sembrata calare alla distanza".

Il Napoli ha un organico in grado di lottare su più fronti fino alla fine?

"Numericamente sì. Qualitativamente un po' meno. Finora i maggiori cambi operati da Sarri hanno riguardato il centrocampo. Discreto turnover anche in difesa, eccetto Mario Rui ancora fuori dalle rotazioni. In attacco invece solo pochi scampoli di partita per Ounas e Giaccherini. Contro avversari di caratura nettamente inferiore si sarebbe potuto concedere un po' di riposo ai tre tenori in attacco, come fa la Roma inserendo senza paura Under ad esempio. Se si vorrà preservare la forma dei giocatori offensivi per tutto il campionato, dei cambi in tal senso andrebbero preventivati scientificamente, altrimenti si rischia di perdere qualità nei titolari e di mortificare eccessivamente chi deve subentrare dalla panchina".

Giuseppe Rossi ha detto che accetterebbe subito l'ipotesi Napoli. Tu lo prenderesti?

"Rossi tecnicamente è un profilo di qualità e che si sposerebbe alla perfezione con il gioco di Sarri. É una punta atipica, dotato di grandi mezzi e anche duttile. Si tratta però di un giocatore propenso agli infortuni e fermo ormai da prima della fine dello scorso campionato. I ritorni in campo dopo infortuni sono sempre graduali e necessitano tempo e pazienza per ritrovare la forma migliore. A mio avviso, se proprio questa operazione andava fatta, bisognava pensarci nei giorni immediatamente successivi all'infortunio di Milik. In quel modo Rossi avrebbe avuto tempo per allinearsi agli altri fisicamente e tatticamente e magari ora avremmo avuto un giocatore pronto. A 2 mesi dall'inizio del mercato è oramai tardi per un'operazione del genere. Il Napoli può tamponare l'assenza di Milik con i giocatori attualmente in rosa, se fatti ruotare maggiormente".

De Laurentiis ha dichiarato che arriveranno solo calciatori utili alla causa. Ti viene in mente qualche nome?

"Il Napoli è una macchina quasi perfetta. Intaccare gli equilibri potrebbe essere deleterio. Eviterei operazioni alla Regini (profili discreti che non aggiungono nulla a quelli già in rosa) o alla Grassi (giovani che devono ancora imporsi). Il patron De Laurentiis potrebbe dare un segnale forte soprattutto in attacco andando su profili in grado di fare la differenza fin da subito. Forsberg, 26enne del Lipsia, lo scorso anno è stato tra i migliori della Bundesliga. Con 22 assist conditi da 8 goals lo score dello svedese ha attirato le mire di diverse big europee. Gioca esterno a sinistra in un tridente d'attacco ed di piede destro. Ha inoltre un ottima visione di gioco ed è un giocatore che si sacrifica molto, è sempre uno degli ultimi a mollare in campo. Sarebbe il sostituto di Insigne, regalando a Sarri una preziosa alternativa di gioco. Avendo attirato l'attenzione di club prestigiosi come Arsenal, Liverpool, Man. United e da ultimo anche il Milan, il suo prezzo non sarà basso, siamo nell'ordine dei 25 milioni. Un altro profilo che vedrei bene negli schermi di Sarri è quello di Shaqiri, nazionale svizzero dello Stoke City di 26 anni. Transitato anche dall'Inter, con poca fortuna (ma non solo per propri demeriti), attualmente con gli inglesi naviga nei bassifondi della classifica. Ala destra, rapida, grazie anche alla sua statura (169cm) ma con un fisico esplosivo che lo rende tignoso nei contrasti. Di piede mancino, ama partire largo e accentrarsi come fosse un trequartista aggiunto. Non ha le doti difensive di Callejon, ma la sua rapidità gli consente di poter essere utile anche in fase di non possesso. Il suo valore si aggira intorno ai 15 milioni, ma facendo leva sul l'ambizione del giocatore di calcare un palcoscenico più ambizioso, poco più di 10 potrebbero già bastare per vedere in azione a Napoli il Messi delle Alpi".

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