ESCLUSIVA - Michelle Russo: "Mercato, Lafont il profilo ideale. Occhio ad altri due nomi. Il Nizza..."

Scritto da Francesco Manno in Interviste7 AGO 2017 ORE 20:47

Il campionato italiano di Serie A partirà il 19 agosto con i vari anticipi. Si è già giocato, invece, in Francia. Nella prima giornata di Ligue 1, vittorie per Psg e Monaco. Il Nizza, invece, prossimo avversario del Napoli nel preliminare di Champions League, è stato sconfitto dal Saint Etienne. Per parlare di calcio internazionale la redazione di AreaNapoli.it ha contattato la giornalista italiana, ma residente in Germania, Michelle Russo.

Segui molto i campionati esteri. Che idea ti sei fatta sulla vicenda Neymar?

"La vicenda Neymar mi lascia sensazioni opposte. Sicuramente il prezzo pagato dai parigini risulta eccessivo se paragonato alle maggiori operazioni fatte finora nel calciomercato, e da un lato lo definirei anche "immorale" come sentito dire dai tanti romantici del calcio. Pensando però all'azienda calcio, l'operazione porterà benefici a diverse società. In primis al PSG che avrà un ottimo ritorno di immagine e introiti merchandising fenomenali, poi al Barcellona ovviamente per la cifra incassata, e in terzo luogo alla società dalla quale il Barca acquisterà il sostituto. Insomma quasi tutti gli attori in causa possono ritenersi soddisfatti. Sarebbe un'idea interessante a mio parere tassare questi "grossi" trasferimenti e investire tale cifra in stadi e strutture per le giovanili".

La cessione di Neymar potrebbe scatenare un effetto domino per quanto concerne gli attaccanti? Si parla di un possibile approdo di Dybala al Barcellona

"Riguardo al sostituto di Neymar, trattandosi di un giocatore di livello mondiale, andrà rimpiazzato degnamente e poi la società dal quale verrà acquistato il sostituto dovrà a sua volta trovarne un altro... In tal modo si rischia un effetto domino ma il tempo stringe e difficilmente potremmo vedere molteplici operazioni di questa portata. Le voci parlano di Dybala o Coutinho (ottimi giocatori ma non al livello di Neymar)...e se invece al Barca decidessero di soffiare ai rivali del Real il talentino francese Mbappè?".

Il Chelsea di Conte ha vinto l'ultima Premier League. Ritieni possa riconfermarsi? Quali saranno le sue avversarie più accreditate?

"Antonio Conte in Inghilterra ha fatto molto bene, sicuramente ripetersi non sarà facile a giudicare da come si stanno muovendo le avversarie, il City su tutte. A mio parere una delle due squadre di Manchester potrebbe finalmente inserirsi per la lotta al titolo. Per il Chelsea non sottovaluterei le partenze di Matic e di Diego Costa, sostituito da Morata, che però dovrà adattarsi a un nuovo campionato".

In Spagna il Real Madrid la farà ancora da padrone? Come giudichi il mercato delle big?

"In Spagna le big si sono mosse ancora poco in entrata e nel Real soprattutto ho notato la volontà di acquistare sempre meno calciatori esteri, ma puntare di più sui nazionali. Scelta che condivido personalmente poichè spesso i nazionali hanno più senso di appartenenza verso la squadra. Resta da vedere il Barcellona come si muoverà per il dopo Neymar. Sicuramente la lotta tra le due super potenze sarà accesa come sempre, con l'Atletico di Simeone pronto a inserirsi".

Perchè il Psg non riesce a fare il decisivo salto di qualità a livello internazionale? Eppure – nel corso degli anni – sono arrivati tanti grandi calciatori

"Con l'exploit del Monaco dello scorso anno, i dirigenti parigini si saranno fatti parecchie domande. La squadra monegasca sulla carta aveva una rosa nettamente inferiore al PSG ma per tutto il campionato ha sempre preceduto in classifica i rivali. La squadra di Emery ha una buona rosa, ma nei 22 ha diverse lacune. Tenere ancora Thiago Motta in squadra può andar bene per la Francia ma in Champions League c'è bisogno di giocatori di altra caratura per ben figurare. Stesso discorso per il portiere Trapp, non uno dei più affidabili in Europa. Quando il PSG aumenterà la qualità delle cosiddette riserve, probabilmente comincerà a contendere seriamente la vittoria della coppa con l'orecchie alle più accreditate spagnole e inglesi".

Sei un'esperta anche del campionato svizzero e di quello francese. C'è un calciatore che consiglieresti al Napoli? Magari anche poco conosciuto...

"Seguo diversi campionati ritenuti minori come quello francese o quello svizzero, in entrambi bisogna dire che l'età media è più bassa rispetto all'Italia, c'è più coraggio di lanciare i giovani, come ad esempio la Germania fa già da anni. Il livello di competitività è ovviamente inferiore, ma ci sono diversi giovani interessanti a mio parere. In Francia c'è da tenere d'occhio l'estremo difensore del Tolosa, Lafont, già titolare lo scorso campionato, classe '99. Portiere completo: alto ma agile, bravo nelle uscite e coi piedi. Questo dovrebbe essere l'anno della sua conferma. In terra elvetica invece potrebbe esplodere Oberlin, attaccante del Basilea in prestito dal Salisburgo. Classe 1997, può ricoprire diversi ruoli nell'attacco, dall'ala al trequartista alla seconda punta. Brevilineo, dotato di buona tecnica di base, in Svizzera dovrà dimostrare al team della Red Bull di poter far parte della rosa dei campioni d'Austria. Mi permetto di segnalarti in Germania Amiri dell'Hoffenheim. È un centrocampista di 20 anni, molto tecnico e bravo nelle due fasi di gioco. Tatticamente duttile, gioca senza differenza sia come trequartista sia come mezzala in centrocampo a 5 o a 3. Non mi meraviglierei se il prossimo anno il Bayern Monaco puntasse su di lui".

Come giudichi l'esperienza di Zdenek Zeman con il Lugano e che contributo ritieni possa dare al Pescara?

"Zdenek Zeman: c'è chi lo odia e chi lo ama, da ormai quasi una trentina d'anni. La sua avventura in Svizzera in sella al Lugano non è stata indimenticabile. Salvezza strappata all'ultima giornata di campionato nonostante una rosa che poteva far pensare a un piazzamento migliore. Unica nota positiva, la conquista della finale di Coppa Svizzera, poi persa, contro lo Zurigo, appena retrocesso nella serie inferiore. Il suo proverbiale bel gioco, tutto votato all'attacco, in Ticino non si è quasi mai visto, mentre gli svarioni difensivi, quelli sì, puntualmente, ogni settimana. Le strade del Lugano e del boemo dopo una stagione si sono separate, senza tanti rimpianti, nonostante l'offerta di rinnovo della società. Forse per il tecnico il richiamo del calcio italiano (e dei suoi lauti stipendi) era troppo forte, oppure non vedeva possibilità di portare avanti il suo credo calcistico con la società svizzera. In Italia il Pescara ha scelto di affidarsi a Zeman per tentare la risalita in serie A. Impresa non facile considerando le avversarie del prossimo campionato di serie B.(Palermo, Empoli, Frosinone, Foggia, Bari,...). Analizzando la rosa attuale del Pescara non mi sembra l'ideale per far intravedere quel calcio champagne che col Foggia aveva entusiasmato l'Italia intera. La proverbiale massacrante preparazione fisica a cui sottopone i calciatori funzionerà anche con i veterani della difesa come Campagnaro, Bovo e Stendardo, di 37, 34 e 36 anni? Riuscirà Zeman a scovare e lanciare i nuovi Verratti, Insigne e Immobile? Questa è la grande scommessa del presidente Sebastiani".

Una domanda sulla Serie A. La Juve sarà ancora irraggiungibile? Qual è la tua griglia di partenza?

"La serie A è alle porte e il leit motiv di questa estate tra gli addetti ai lavori è stato quello di indicare nel Napoli la principale candidata a contendere il tricolore alla Juventus. Confermando tutti, la squadra di Sarri ha dalla sua parte un sistema di gioco ormai rodato e un calcio spettacolare che ha fatto notizia in tutta Europa. Se verranno registrati gli errori individuali della difesa e l'attenzione sui calci d'angolo, penso che almeno sulla carta, quest'anno il Napoli possa lottare fino in fondo per il tricolore. Ci si aspetta magari un ulteriore piccolo sforzo sul mercato per poter annoverare il Napoli in prima fila alla corsa scudetto. Mi riferisco a un vice Hysaj, magari con piedi più educati del seppur encomiabile ma ahimè 35enne Christian Maggio e a un esterno sinistro che possa alternarsi con Insigne, visto il dirottamento ormai definitivo di Mertens al centro dell'attacco. Va inoltre definita la questione portieri, che nonostante le dichiarazioni di De Laurentiis ("prenderemo un secondo portiere di livello, di 26-28 anni, che se la possa giocare con Reina"), è rimasta uguale allo scorso anno. Pepe talvolta è sembrato non essere così reattivo come in passato, pertanto alle sue spalle sarebbe opportuno avere un secondo già pronto, considerando anche che negli ultimi 2 anni Rafael e Sepe sono stati pressochè inutilizzati. La Juventus di Max Allegri al momento si ritrova con un attacco tra i più forti in Europa, ma negli altri settori del campo invece qualcosa andrà fatto. In difesa l'addio di Bonucci andrebbe rimpiazzato tecnicamente ma soprattutto con qualcuno di personalità come lo era il neo milanista. A centrocampo anche ci si aspetta un colpo che innanzi il tasso tecnico al posto dei vari Rincon e Lemina. Vedremo se i bianconeri avranno ancora fame di scudetto o se le scorie di Cardiff si faranno sentire come dimostrato dalle partenze di Dani Alves e di Bonucci. Sicuramente per storia, potenza economica e qualità della rosa, la formazione di Torino è ancora la candidata numero uno al tricolore. Tra le altre, farei attenzione all'Inter, che nonostante gli acquisti finora poco altisonanti, ha trovato in Spalletti un tecnico capace ed efficace seppur poco appariscente. La Roma, ma ancor di più il Milan, dovrà dimostrare di aver trovato velocemente la giusta amalgama dati i molteplici cambi nei titolari rispetto allo scorso anno. Al momento - giocando come fossimo in Formula 1 - metterei in prima fila Juve e Napoli, seconda fila per Inter e Roma, con il Milan pronto al sorpasso dalle retrovie".

Il Napoli, nel preliminare di Champions League, affronterà il Nizza. Quali sono i suoi punti di forza?

"Il Nizza di Lucien Favre - ottimo tecnico - sulla carta dovrebbe essere un avversario abbordabile per il Napoli. Ma attenzione, nella scorsa Ligue 1, la squadra è stata per diverso tempo in vetta e per lunghi tratti ha avuto la difesa meno battuta del campionato. Fiore all'occhiello della difesa è Sarr, difensore centrale classe '99, già sui taccuini delle big di mezza Europa. La squadra gioca bene, anche se spesso può incappare -come è normale che sia - in cali di attenzione dovuti alla giovane età di molti titolari. Tra i più pericolosi per il Napoli segnalo il regista Seri e l'attacante Plea oltre al già noto Balotelli. Tatticamente il Nizza gioca con un 4-3-3 ma spesso Favre cambia modulo e si adatta all'avversario, lasciando pochi punti di riferimento agli avversari. Osservando il Nizza ho notato che sfruttano poco gli esterni, costruiscono invece spesso gioco per vie centrali, pertanto ci sarà da bloccare i loro costruttori di gioco come Seri. In chiusura direi che il Napoli per accedere ai gironi di Champions League dovrà affrontare il Nizza con la stessa continuità e fame dimostrata nello scorso girone di ritorno".

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