ESCLUSIVA - Maddaloni: "Napoli non è Gomorra, basta lucrare. De Laurentiis? Meglio Ferlaino"

Scritto da Francesco Manno in Interviste28 DIC 2016 ORE 20:10

La vita di Gianni Maddaloni è come poche altre. E' stata raccontata in diversi libri e non solo. La RAI gli ha dedicato una fiction dal titolo "L'oro di Scampia", con Beppe Fiorello protagonista nei panni di Enzo Capuano, un insegnante di judo che ha a cuore le sorti dei ragazzi che vivono a Scampia. Enzo lavora in una fatiscente palestra del quartiere napoletano, educandoli allo sport e strappandoli ai tentacoli della Camorra. Il personaggio si ispira proprio a Gianni Maddaloni. Il film ha ottenuto un ottimo risultato di pubblico raccogliendo ben 6.802.000 telespettatori, per uno share del 23,85%. Il figlio Pino ha vinto la medaglia d'oro olimpica a Sydney nel 2000 e per Gianni resta la soddisfazione più grande: "E' stato il momento più bello tra tante sofferenze. Coi miei ragazzi guardiamo già a Tokyo 2020". Gianni Maddaloni è partito dal Rione San Gaetano per diventare il simbolo positivo di Scampia, ha fatto praticare judo ai minorenni detenuti nel carcere di Nisida. Maddaloni è un esempio positivo per Napoli, un maestro di judo che nonostante le tante difficoltà e gli inevitabili ostacoli è riuscito nel corso degli anni a sottrarre dalle mani della camorra decine di giovani ragazzi perduti. La redazione di AreaNapoli.it lo ha contattato nella Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo nel corso dell'evento promosso dall'assessore allo sport del comune di Napoli Ciro Borriello per scambiare gli auguri con il mondo sportivo campano. Ecco le sue parole:

"Anche lei ha risposto "presente" all'invito dell'assessore Borriello

"Si, ho risposto con grande entusiasmo. Questi incontri sono belli perchè hai la possibilità di incontrare tutti, dai giovani ai vecchi campioni. Ci si può essere un confronto, la possibilità di parlare. E sono contento che ci sia Ciro Borriello, un maratoneta, un uomo che ha fatto sport. Credo che le Universiadi che si terranno a Napoli nel 2019 possano essere un'occasione per Napoli e le periferie della città. Parlo di Ponticelli, San Giovanni. Ci sarà la possibilità di offrire strutture che possano essere sfruttate da migliaia di giovani".

Si parla tanto di Scampia, a volte forse in modo sbagliato. Lei è la dimostrazione tangibile che qualcosa di positivo possa essere fatto

"Scampia è diventato un business per tanti, da Saviano ad altri. La stragrande maggioranza della popolazione è composta da gente onesta, persone che vogliono lavorare, educano i figli. Bisogna dare una sterzata a Gomorra. Ci sono tante associazioni come la nostra ("Star Judo Club Napoli", ndr) e tante altre che fanno lo sgambetto a Gomorra. Miriamo a tenere lontano i ragazzi dalla strada. E lo sport è un grande antidoto. Io rispetto il calcio, è uno sport bellissimo. Ma per calcio intendo quando c'era il fair play, quando si buttava la palla fuori per soccorrere un avversario. Oggi tutto questo un po' si è perso e mi dispiace molto".

Cosa pensa di Aurelio De Laurentiis?

"De Laurentiis è un imprenditore. Preferisco Fiore e Ferlaino, persone che amavano il calcio. Io sono una persona diretta, credo che De Laurentiis possa fare molto di più per le periferie con i soldi che guadagna".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti anche...
Ultime da SKY Sport
Seguici su Facebook per commentare le notizie