ESCLUSIVA - Hanifi: "Napoli, hai pescato un campione! Quella foto a Piazza Garibaldi..."

Scritto da Luca Cirillo in Interviste4 SET 2017 ORE 15:43

Tra le Nazionali che hanno deluso nelle qualificazioni per i prossimi mondiali, c'è sicuramente l'Algeria di Ghoulam e Ounas, calciatori del Napoli. Per saperne di più, la nostra redazione ha contattato il collega algerino Brahim Hanifi di El Heddaf TV.

L'Algeria ha perso contro lo Zambia, quasi sfumato del tutto il sogno Mondiali in Russia 2018. Sorpresa e delusione o era un risultato annunciato?

"Con la sconfitta di ieri la qualificazione al mondiale è sfumata anche se non matematicamente, ma qui ad Algeri è come se fosse ufficiale. E c’è tantissima delusione, non ce l’aspettavamo visto che la rosa è forte: ci sono calciatori come Mahrez, Taider, gli stessi Ounas e Ghoulam del Napoli, Bentaleb e tanti altri. Davvero, è un peccato”.

 Nel 2010 Yebda, ora Ghoulam e Ounas: gli algerini a Napoli sembrano trovarsi bene. Come viene considerato Ounas in patria, può diventare un idolo dei napoletani?

“Si, dopo Hassan e Faouzi, ecco Adam. Yebda si è ambientato subito e si è integrato perfettamente giocando un buon calcio, Ghoulam è ormai un riferimento da tre anni per la squadra azzurra e per Sarri è diventato un titolare inamovibile (lui e la moglie amano la città, ndr) e ora è il turno anche del terzo algerino, Ounas: il gioiello ex Bordeaux ha tutti i crismi per diventare un grandissimo giocatore, bel colpo dei partenopei. In precampionato ha disputato tre partite ed ha segnato tre gol. Ha tutto per potersi consacrare. La verità è che Napoli ha tifosi meravigliosi e caldi, è un posto bellissimo e i calciatori algerini e nord africani si trovano a loro agio con la gente, ci sono caratteristiche comuni. Per Ounas, in azzurro, ci sono tutte le condizioni per diventare un campione”. 

 Ha fatto molto discutere sui social la foto in cui si vedono tanti musulmani pregare in Piazza Garibaldi a Napoli. Cosa ti senti di dire?

“Si, ho visto quell’immagine in cui si vedono tantissimi musulmani che pregano: è la festa del sacrificio, Aid Al-Idha. e ho notato sui social si sono scatenate molte polemiche e anche frasi assurde e vergognose. Ci sono per fortuna anche tante persone perbene che hanno espresso pensieri di grande civiltà e rispetto.. Sono un giornalista musulmano, ho avuto la fortuna e la libertà di intervistare tanti grandi giocatori. Credo che ognuno debba sentirsi libero di fare ciò che vuole, ciò che sente, non possiamo giudicare e criticare le religioni". 

Seguirete le gesta di Ounas?

“Certamente. Napoli città e Napoli squadra sono molto conosciute qui: del resto Algeri è molto simile a Napoli e non solo per il mare in comune. Gli algerini amano molto l’Italia ed in particolare la città partenopea. Nei nostri stadi, quando ci sono derby algerini, vediamo sugli spalti da diversi anni molte bandiere del Napoli, di Maradona. Tanti algerini sono innamorati dei colori azzurri specie in questi ultimi tempi in cui, come dicevamo prima, tra Yebda, Ghoulam e ora Ounas, c’è anche un po’ del nostro paese nel gruppo napoletano”.

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