ESCLUSIVA - Fabianski: "Milik e Zielinski mi parlano di Napoli: ecco cosa dicono. Io in Italia? Mai dire mai..."

Scritto da Gianluca Vitale in Interviste9 SET 2017 ORE 10:29

"Sono fortissimi e lo diventeranno sempre di più. Eppure gira una falsa convinzione...". Se lo dice lui, potete crederci. Lukasz Fabianski è abituato a guardarli da lontano, dalla sua metà del campo: ma Arkadiusz Milik e Piotr Zielinski li conosce da vicino. "Due ragazzi positivi, di carattere, bravi anche nel privato". Dei compagni ed altro ancora, il portiere della Nazionale Polacca ha parlato in esclusiva con la redazione di AreaNapoli.it.

Bella prestazione contro il Kazakistan. Adesso vi attende il Montenegro ad ottobre.

"Siamo felici per la vittoria. La prossima sfida sarà importante: vogliamo altri tre punti. Ci troviamo in testa al girone e l'obiettivo è chiaramente quello di qualificarci matematicamente per Russia 2018. Mancano ancora due partite per chiudere il cerchio. Faremo di tutto per assicurarci di andare al Mondiale e portare in alto il nome del nostro paese".

E' tornato al gol Arkadiusz Milik.

"Ha sempre grande voglia di segnare: lui è così".

Per la prima volta, dopo l'infortunio, era in campo con voi per 90'.

"Ha superato un periodo che non sarebbe stato facile per nessuno. E' reduce da un lungo infortunio, il che è sempre qualcosa di complicato. Due aspetti lo hanno sicuramente aiutato: è giovane e affamatissimo".

Piotr Zileinski brilla nel Napoli, meno in Nazionale: perchè?

"Non sono d'accordo: è una falsa convinzione. Non credo che faccia meglio nel suo club. E lo stesso vale per Milik. E' difficile paragonare stili di gioco così differenti: quando disputi il campionato agisci in un modo, mentre quando sei con la Nazionale fai tutt'altro. Specie sul piano tattico, sono due discorsi ben distinti: un nuovo modulo, compagni diversi, altri movimenti, richieste differenti dal tuo allenatore... Insomma, un altro contesto. Vi posso assicurare che Piotr e Arek danno il massimo sempre, nel Napoli come con la Polonia".

Che compagni sono Milik e Zielinski?

"Giovani e veramente forti. Stanno ancora crescendo, ma hanno grande carattere e lavorano duro per migliorare giorno dopo giorno. Sul piano umano, sono due brave persone, due ragazzi molto positivi. Spero che continuino su questa strada perchè, così facendo, nel giro di poco tempo diventeranno dei pilastri per la nostra Nazionale. Conoscendoli da vicino e osservando come si allenano, posso dire con onestà che danno l'anima in campo. E sono certo che continueranno a farlo".

Cosa ti hanno raccontato di Napoli e del Napoli?

"Mi hanno parlato di una città stupenda, 'matta' per il calcio. A detta loro, è un posto davvero piacevole in cui vivere e lavorare: si divertono parecchio a giocare in questo Napoli. Mi hanno raccontato dell'incredibile affetto dei tifosi. Mi hanno detto che sono i più appassionati che abbiano mai visto, che la gente di Napoli vive e respira SSC Napoli".

Zibi Boniek disse: "Per il dopo-Reina consiglio Fabianski". Ti piacerebbe giocare in Italia?

"Ammetto di seguire con attenzione il vostro campionato, guardo numerose partite delle squadre italiane. Di tanto intanto ci sono stati dei rumors che mi hanno accostato ai club di A e qualcuno mi è giunto all'orecchio. Nel calcio non sai mai cosa possa succedere, le cose possono cambiare rapidamente. Ho ancora qualche anno davanti a me e voglio disputarlo ad alto livello. Chissà, forse, un giorno, proprio in Italia".

Cosa ti resta dell'esperienza all'Arsenal?

"Sono stati anni importanti, belli, formativi per la mia crescita. Ho imparato molto. Ad un certo punto, però, ho dovuto prendere la decisione di lasciare i Gunners e non è stato facile. Se mi guardo indietro, mi sento orgoglioso di quanto fatto da allora con la maglia dello Swansea e della Nazionale. Non ho rimpianti. Sono contento di come la mia carriera sia andata avanti".

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