ESCLUSIVA - Caiazzo: "Faccio rivivere Troisi a teatro. Sud arretrato? La verità è un'altra. Sul Napoli..."

Scritto da Francesco Manno in Interviste7 APR 2018 ORE 19:17

Paolo Caiazzo ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di AreaNapoli.it soffermandosi sulla squadra azzurra e non solo.

Per tutti Paolo Caiazzo è Tonino Cardamone, il celebre personaggio di Made in Sud, programma di successo della Rai. Nato a San Giorgio a Cremano, la stessa cittadina alle porte di Napoli che diede i natali all'attore Massimo Troisi, Paolo Caiazzo muove i suoi primi passi nel mondo del teatro a vent'anni, quando, nel 1987, inizia a frequentare la Bottega Teatrale del Mezzogiorno al Teatro Cilea. Al Festival del Teatro Piccolo di Napoli, Caiazzo si aggiudica il premio come miglior attore protagonista e nel 2001 si classifica primo al Festival di comicità nazionale Charlot 2001 di Paestum. Partecipa ad importanti trasmissioni televisive e radiofoniche come Quelli che il calcioBulldozerZelig Off e Colorado Cafè Live. Nel 2008 riceve dal sindaco di San Giorgio a Cremano Mimmo Giorgiano il premio Massimo Troisi alla Carriera. Nel 2012 esordisce al cinema con il film "Impepata di nozze" con la regia di Angelo Antonucci, film uscito in diverse sale e distribuito in DVD da Cecchi Gori Home video. Sarebbe sbagliato definire Paolo Caiazzo "solo" un comico. L'artista non si limita a provocare nello spettatore la cosiddetta "risata di pancia", ma mira alla "risata di testa". La risata, insomma, non è fine a se stessa, ma deve in qual modo spingere lo spettatore a fare delle riflessioni, ad interrogarsi anche sulla realtà che lo circonda. Paolo Caiazzo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it al termine della prima de "No grazie, il caffè mi rende ancora nervoso", spettacolo che sarà in scena fino all'8 aprile al Teatro Cilea di Napoli. L'intervista video è stata realizzata da Monica Pignataro.

Sei Gaetano Giuffrida in "No, grazie, il caffè mi rende ancora nervoso", spettacolo scritto insieme tra gli atri, a Lello Arena. Come è nata questa collaborazione?

"Come tutte le cose, è nata per scherzo, a tavola. Io e Lello eravamo impegnati anche in altri progetti e, insieme a Francesco Velonà, abbiamo deciso di fare il sequel del film andato in scena nel 1982 (commedia noir del 1982 diretta da Lodovico Gasparini ed interpretata da Massimo Troisi e Lello Arena, ndr). Se la volete andare a vedere siamo al Teatro Cilea fino all'8 aprile".

Lo spettacolo è dedicato a Massimo Troisi, quindi

"Assolutamente sì. La storia è completamente diversa, ma ci sono una serie di ricordi, di rimandi a quel film che chi ha visto il film del 1982. Credo e spero che i fan del grande Massimo Troisi possano apprezzare lo spettacolo".

Vestirai ancora i panni di Tonino Cardamone a Made in Sud?

"Siamo in attesa della conferma. Non posso anticiparvi nulla al momento. Vi dico però che se ci sarà Made in Sud, sarà presente anche il mio personaggio, Tonino Cardamone".

Sei un artista impegnato. Nei tuoi monologhi trova spesso spazio la storia e, soprattutto, ci tieni a ribadire che il sud, prima dell'Unità d'Italia, non era poi così arretrato come veniva descritto

"All'età di 40 anni ho conosciuto una verità diversa da quella che avevo appreso sui libri di scuola. E ho portato in scena lo spettacolo "Liberi tutti", che poi è andato anche in televisione. Il sud non era poi così arretrato, anzi...".

Quanto è importante la rete, il web per informarsi?

"Fondamentale! Io prenso spesso ispirazione dalla rete. Leggo anche i giornali tradizionali, ma più spesso la loro versione on line. Cerco di ascoltare verità diverse, sento sempre tre, quattro campane e maturo la mia idea. Cerco però sempre l'aspetto divertente delle cose perchè la satira, a mio avviso, deve comunque far ridere".

Siamo una testata sportiva, segui il calcio e, soprttutto, cosa pensi del Napoli?

"Sono un grande tifoso del Napoli! Mio padre mi accompagnava allo stadio da quando ero un bambino. Anocra oggi seguo le partite degli azzurri anche se non riesco a recarmi allo stadio con la stessa frequenza del passato".

Questo Napoli può vincere ancora lo Scudetto?

"Assolutamente sì! Bisogna crederci fino alla fine. Bisogna sostenere questa squadra perché può regalarci ancora delle grandi soddisfazioni".

 

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