ESCLUSIVA - Andujar: "Tifo Napoli, ricordo un episodio stupendo! Notai la bravura di Sarri..."

Scritto da Francesco Manno in Interviste20 LUG 2017 ORE 21:02

In una recente classifica elaborata da "The Sun", Napoli viene descritta come la città più pericolosa dell'Europa occidentale. Insomma, in questa poco lusinghiera graduatoria la città campana è equiparata a Raqqa, la capitale siriana dello Stato Islamico, Saint Louis (Usa), giudicata esempio di pericolosità per il Nord America, e Perth, "paradiso" delle droghe sintetiche in Australia. Non volendo negare i problemi di Napoli, la realtà ci sembra ben diversa. Chi ha conosciuto davvero il capoluogo campano ne è rimasto spesso incantato. Basti pensare a Mariano Andujar. Vice-campione del mondo con l'Argentina nel 2014, l'attuale portiere dell'Estudiantes ha conquistato una Supercoppa italiana con la maglia azzurra. "Napoli è bellissima e mi è rimasta nel cuore", è questo il messaggio che il portiere mi ha pregato di divulgare a tutti i tifosi azzurri. L'abbiamo raggiunto in Argentina per AreaNapoli.it e ci ha lasciato subito una bellissima impressione. La curatrice della sua pagina Facebook "Mariano Andujar Page" lo descrive come un "ragazzo umilissimo e disponibile". Ed è la stessa impressione che ci lascia incontrandolo. Mariano Andujar è un uomo po' timido, ma allo stesso tempo determinato come può esserlo solo chi, tra mille difficoltà, può dire con orgoglio di avercela fatta.

Cosa ti è rimasto dell'esperienza al Napoli?

"Ho solo bellissimi ricordi, penso alla Supercoppa vinta a Doha, e giocare al San Paolo che per noi argentini è una cosa eccezionale...".

Napoli è una piazza particolarmente calda così come la tua Argentina. In Campania ti sei sentito un po' a casa

"Ti posso dire che il rapporto con la tifoseria azzurra è stato fin dall'inizio stupendo, purtroppo ho giocato meno di quanto avrei voluto".

C'è un episodio, un aneddoto che ti piacerebbe raccontarmi?

"Ce ne sono tanti. Ti posso raccontare di quando mi sono venuti a trovare i miei amici dall'Argentina. Sono andati allo stadio, insieme alla mia famiglia. Inizialmente andarono in tribuna, dalla successiva partita, tuttavia, finirono in curva! Vennero accolti da tutti come amici! Veramente un bellissimo ricordo. Napoli è una città davvero molto ospitale e io ne ho avuto una dimostrazione tangibile".

Hai ancora contatti con i tuoi vecchi compagni di squadra?

"Sento sempre il Pipita, Walter Gargano e pure ogni tanto Miguel Britos. Pure Camilo (Zuniga, ndr), ma ti posso dire che mi sono rimasti tanti ragazzi nel cuore. Sono tutte grandissime persone, soprattutto Marek Hamsik. Un grande veramente".

Ora sei in Argentina, all'Estudiantes

"Qui mi sento a casa mia. Ci siamo qualificati a tutte le competizioni internazionali. Lottiamo contro squadre molto più ricche, ma non sfiguriamo. Lavoriamo sodo e le cose stanno andando nel migliore dei modi".

Un tuo pensiero sul Napoli attuale

"Con mister Sarri avrei voluto lavorare da sempre. Ora tutti lo conoscono, sanno che fa un calcio bellissimo. Io, tuttavia, notai la sua bravura diversi anni fa. Affrontai l'Empoli da avversario e si capiva il lavoro che c'era dietro".

Dalle tue parole, mi sembra di capire che ti sarebbe piaciuto tanto far parte di questo Napoli

"È un piacere vedere giocare il Napoli e mi sarebbe piaciuto far parte di questo progetto, ma il calcio è così. Ti posso dire una cosa però e ti parlo con il cuore: io comunque tiferò sempre Napoli!".

I supporters partenopei continueranno ad apprezzarti non solo perchè sei argentino, connazionale di Diego Armando Maradona, leggenda del calcio. Sei nei cuori di tanti napoletani perchè hai sempre dato tutto per la maglia e ancora oggi, a distanza di tanti anni, riesci ad emozionarti ricordando la tua esperienza in azzurro. E non è poco in un'epoca, quella attuale, in cui ai sentimenti viene anteposto troppo spesso il portafoglio. E chissà, tra qualche mese, magari, ci ritroveremo a festeggiare a Napoli un altro titolo, magari anche più importante di quello che conquistasti a Doha. Il San Paolo, puoi giurarci, ti (ri)accoglierà con immutato affetto...

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