D'Agostino: "Non dimentico i gol segnati al Napoli. Scudetto? E' inutile che ci nascondiamo..."

Scritto da Redazione in Interviste17 APR 2018 ORE 15:23

L'ex regista di Udinese e Fiorentina ha detto la sua sui temi caldi di casa azzurra intervenendo ai microfoni dell'emittente campana.

Gaetano D'Agostino, oggi allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC, per un approfondimento sui temi caldi in casa azzurra: "Mi piacerebbe venire a Napoli e vedere Maurizio Sarri all'opera. Devo trovare un momento libero, anche se spero di non averlo mai: vorrebbe dire che starei allenando tanto. Ho giocato quindici volte contro il Napoli? Sì, tante... ed ho segnato due gol contro di loro. Quali? Non li dimentico: uno con la maglia della Fiorentina, lì a Firenze, e uno con il Siena, ma quella volta era in Coppa Italia".

"Com'è cambiata la squadra azzurra? Sono cambiate tante cose... Anche quando giocavo contro il Napoli di Ezequiel Lavezzi ed Edinson Cavani, però, parlavamo di tanti campioni. Non dimentico Morgan De Sanctis, Paolo Cannavaro... Era un altro calcio: più individuale e meno corale, mentre con Sarri tutti sono chiamati a svolgere il proprio compito ben preciso. Preferisco il gioco corale del Napoli attuale. Chi vince il campionato quest'anno? Nel calcio tutto è possibile, ma la Juve è a sei punti ed ha più ricambi del Napoli, non nascondiamoci... I tre attaccanti titolari del Napoli sono meravigliosi, ma chi c'è in panchina? Spero che Arek Milik abbia più spazio: con lui in campo, si può modificare la tipologia di giocate a cui siamo abituati. Amadou Diawara lasciato fuori dopo il gol decisivo col Chievo Verona? Ad oggi, deve sempre giocare chi sta meglio, sia a livello fisico sia mentale. Jorginho ha sprecato tante energie...".

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