Cragno rivela: "Roma e Fiorentina non mi hanno voluto. Futuro? Ho un sogno!"

Scritto da Redazione in Interviste18 GIU 2017 ORE 09:38

Il portiere del Benevento (fino al 30 giugno, ndr), ma di proprietà del Cagliari, Alessio Cragno, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano Repubblica. Ecco le sue parole: "La mia storia nasce parte da Fiesole. Papà Stefano bancario, mamma Lorella infermiera, mio fratello Andrea attaccante nella Primavera del Livorno, l'anno scorso era in prestito in D alla Fezzanese. Io da piccolo facevo nuoto, ma non mi piaceva stare da solo. A scuola calcio ero l'ultimo arrivato:il portiere aveva la febbre, credo, mi misero al suo posto, non sono più uscito. Ho fatto un po' di provini, Roma, Fiorentina, per un motivo o l'altro non andavano mai a buon fine. Perchè? Senza polemica, dovreste chiederlo a loro. Poi a 16 anni mi ha preso il Brescia. Sono un ragazzo tranquillo. Mi rilasso con i puzzle, leggo Ken Follett. E guardo i vecchi filmati di Higuita, uno fuori dalla normalità, ma non arriverò mai a uscire palla al piede o a fare il colpo dello scorpione. Forse tirerei una punizione o un rigore, in allenamento ci provo, il mio idolo era Batistuta, il mio modello Casillas, per l'eleganza. L'unica follia che faccio è nelle uscite: se devo evitare un gol non ho paura di mettere la faccia dove gli altri mettono il piede. Con lo staff del Benevento rivedo sempre tutti i miei movimenti al video, per capire dove sbaglio: dal vivo non hai sempre la sensazione giusta. Dove andrò a giocare? Sogno la Serie A, penso di meritarla. Però confesso che sono talmente concentrato sull'Under 21 che ci penserò solo al rientro. E poi fino a ieri praticamente ero dentro ai play­off di B, sono state partite intense, emozioni forti, una dopo l'altra, a Benevento abbiamo fatto la storia".