"Conte e Sarri, li ho lanciati e poi cacciati! Sono diversi e vi spiego perchè"

Scritto da Redazione in Interviste18 GIU 2017 ORE 12:38

L'edizione odierna del quotidiano Tuttosport riporta un'intervista rilasciata dal presidente dell'Arezzo Mancini. Ecco quanto si legge: "Cacciai Sarri e Conte, due dei migliori allenatori d'Europa? Evidentemente allora non erano ancora al massimo delle loro potenzialità. Però si intravedevano. Per esempio, Antonio è sempre stato un vincente per natura e con quel carattere particolare poco incline ai compromessi. O eri con lui o eri contro di lui, niente vie di mezzo. I giocatori o lo seguivano o dovevano scappare via. Quella con Conte fu una stagione sfortunata per mille motivi. Comunque quel mio Arezzo alla fine scese di categoria nonostante avesse avuto due tecnici di spessore internazionale. Conte e Sarri erano due persone completamente diverse, sia sotto l' aspetto comportamentale che lavorativo. Antonio si trascina dietro le sue esperienze da giocatore, è ossessionato dal lavoro, non concede mai un attimo di respiro a nessuno. E' un fondamentalista non di schemi o moduli di gioco ma del lavoro. Come ha dimostrato all'Europeo, portando la sua Italia a risultati inaspettati con giocatori, forse, non comparabili a quelli delle big europee. Sarri è un caparbio, quando si mette in testa un' idea fargliela cambiare è un' impresa non da poco. Forse la sua carriera è iniziata un po' in ritardo rispetto alle sue reali capacità ma ora si sta togliendo quelle soddisfazioni che merita. Maurizio è l' opposto di Antonio, più tranquillo nei modi, più "professorale", e più paziente. Si tratta però di due personalità eccezionali, di due uomini veri. Da loro c'è solo da imparare e ciò che sono riusciti a ottenere è merito esclusivamente loro. Ecco, forse una caratteristica comune, è la loro interpretazione assoluta del lavoro. Non lasciano mai niente al caso e non smettono mai di imparare e di sperimentare idee nuove. Pentito di averli esonerati? Il passato non si può mai cambiare. E nel calcio ciò che sembra perfetto oggi è del tutto sbagliato domani. Però, è vero che li ho esonerati ma li ho anche ingaggiati. Avevo visto giusto, dunque, no?".

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