Cafu: "Vorrei giocare in questo Napoli! L'anti-Juve è la Roma. Totti ce l'ha nel sangue..."

Scritto da Redazione in Interviste19 GIU 2017 ORE 11:25

Cafu, indimenticato terzino brasiliano di Roma e Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Napoli ai taccuini de Il Mattino: "Mi sarebbe piaciuto moltissimo giocare in questa squadra, assolutamente. Mi troverei benissimo in questo sistema votato all' attacco dove tutti i giocatori devono sapere fare bene le due fasi. Dries Mertens? La trovata di Maurizio Sarri di metterlo a fare il falso nove è stata il punto forte di questa squadra. È uno che torna tanto, ma allo stesso tempo sa fare gol. Un bilancio sulle due stagioni di Sarri? Da due anni a questa parte la squadra di Sarri fa campionati bellissimi e arriva in Champions. A questo punto, però, mi aspetto il definitivo salto di qualità. Per diventare la vera anti Juve? In realtà al momento vedo ancora la Roma come vera anti-Juve in campionato. Ci sarà solo da vedere l' impatto che potrà avere Di Francesco. Da ex romanista, ovviamente, mi auguro che Eusebio faccia bene. Juve ancora avanti? Decisamente. Quello dei bianconeri è un grande gruppo, composto da giocatori di esperienza. In questo momento mi sembrano davvero imbattibili in campionato. Un ciclo così importante non si può interrompere per una partita persa contro il Real Madrid. Non è la fine di un ciclo perchè sono comunque arrivati in finale e arrivarci non è da tutti. Vuol dire che sono una bella squadra e un bel gruppo. Lavoreranno di sicuro per arrivarci di nuovo. Milan? Lasciatemi dire che mi aspetto che possa tornare competitivo per vincere in Italia e in Europa come abbiamo fatto ai miei tempi. Hanno vissuto dei periodi un po' problematici, certo, ma restano una grande società. Anche ad altri club è capitato di attraversare momenti così, ma se hai le spalle forti ne vieni fuori alla grande. Totti? Ho visto l'addio in tv ed è stato molto emozionante. Nella nostra vita dobbiamo prendere delle decisioni e lui ha preso la decisione di smettere di giocare. Francesco è un ragazzo intelligente e sa benissimo quello che deve fare. Se ha capito che è il momento di lasciare il calcio lo dobbiamo solo ringraziare per quello che ha fatto per il calcio italiano e mondiale. Sarà sempre un campione. Non so se smetterà davvero. Credo che solo lui possa rispondere a questa domanda. Io posso solo dire che ha il calcio nel sangue e secondo me resterà nel mondo del calcio".

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