La lezione di Sarri a Marko: un pregio è ancora un difetto, ma la cura fa bene!

11 GEN 2017 00:40 - Luca Cirillo - Coppe

Sarri lo aveva fatto capire, intuire, seppur non a chiarissime lettere. Ma per chi ha giocato a calcio, a qualunque livello, anche per strada, sa bene qual è la differenza tra il giocare per la squadra e portare troppo palla. Di solito, però, chi è innamorato del pallone, può essere o l’illuso di turno che pensa di essere Maradona, o il talento dalla grande personalità che è sicuro dei propri mezzi. E’ il caso di Rog, gioiello croato pagato da De Laurentiis 15 milioni per prenderlo dalla Dinamo Zagabria, che questa sera, per la prima volta, ha fatto il suo esordio da titolare dopo un gustoso assaggio in campionato contro l’Inter. Non pochi quelli che, mesi addietro, criticarono la scelta del mister toscano di tenerlo troppo in naftalina. Ma aveva ragione l'allenatore, evidentemente. E anche contro lo Spezia la sensazione è che Marko Rog sia fin troppo convinto delle sue qualità: un pregio che lo porta a fare errori rischiosi ma che allo stesso tempo garantiscono qualità e superiorità numerica in alcuni frangenti. E così, nel primo tempo troppe accelerazioni individuali senza sbocchi, poi nella ripresa quel guizzo spettacolare con l’assist per Gabbiadini. Sarri ha subito fotografato il “tipo”. Siamo sicuri che se Rog imparerà la lezione di Sarri, e capirà quando osare e quando no, il Napoli potrà godersi un campione al pari di Zielinski.

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