L'analisi: "Attacco di TuttoSport: ecco cosa c'è dietro. Agnelli via dalla Juve per il caso 'ndrangheta!"

Scritto da Redazione in Coppe4 GIU 2017 ORE 17:18

I colleghi del Napolista analizzano la copertina del quotidiano torinese dopo la sconfitta bianconera di Cardiff, e rivelano: "È stato confezionato molto bene Tuttosport, c’è poco da dire. Una copertina che induceva all’errore, con un titolone a nove colonne: “La Juve è questa…” e sotto le foto dei successi in Coppa Italia e campionato. Una prima pagina negazionista, per usare un termine che oggi viene adoperato con pericolosa superficialità. Ma la confezione non rende l’idea del messaggio del quotidiano. Messaggio che invece è efficacemente sintetizzato dal titolo della “reale” prima pagina: “Non si vince a parole”. Titolone che campeggia sui volti a capo chino e affranti di Higuain e Dybala simboli della disfatta bianconera.

L’attacco violentissimo del direttore De Paola

Il direttore De Paola – lo abbiamo scritto qui – ha sferrato un attacco violentissimo nei confronti dell’ambiente Juventus. Non ha risparmiato nessuno. Né i calciatori (“se l’ambiente respira un’aria di leggerezza e si gongola nei selfie, difficilmente si trova la giusta concentrazione e la fame necessaria per centrare l’obiettivo”).

Né Allegri (“Non può una squadra con un obiettivo così chiaro e ambizioso arrivare a questo appuntamento in queste condizioni fisiche e e mentali. Il salto di qualità, caro Allegri, si fa in partite come questa”).

Né Andrea Agnelli “spesso defilato in uno strano snobismo. Ma la Juve, esultanze a parte sugli spalti, quanto gli interessa ancora?”.

Andrea Agnelli sarà squalificato

Ed è proprio Andrea Agnelli il punto. In Italia, ahinoi, il sistema informativo – in particolar modo quando si parla di Juventus – è a dir poco lacunoso. E non soltanto per le imbarcate da tifosi da bar su Cristiano Ronaldo che farebbe panchina alla Juve.

Il processo silenziato dai media

Ma perché in questi mesi si è cercato di tenere sotto silenzio un processo sportivo piuttosto grave che ha visto imputata la Juventus e Andrea Agnelli. La propaganda juventina – operosa persino in queste ore, tra cellule ufficiali e cellule finto-terziste – ha provato a depotenziare l’inchiesta della procura della Figc nata peraltro da una costola di un’inchiesta penale che è sfociata nel processo alle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte. Insomma, quella di ieri sera è stata con ogni probabilità l’ultima ribalta di Andrea Agnelli che a settembre sarà condannato e squalificato dalla giustizia sportiva. Ovviamente non possiamo conoscere l’entità della pena. Potranno essere due anni di squalifica, oppure uno, o ancora sei mesi. La squalifica di Agnelli porterà a un avvicendamento in seno alla Juventus. Da tempo è in atto una battaglia sotterranea e John Elkann alla fine porterà il risultato a casa.

I legami con Rocco Dominello che rischia otto anni di carcere

L’editoriale di Tuttosport può essere anche letto con questa scenografia sullo sfondo. Agnelli pagherà, a livello di giustizia sportiva, il bagarinaggio di fatto autorizzato e concesso agli ultras in cambio della pace nelle curve dello Juventus Stadium. E a far da tramite era quel Rocco Dominello indagato al processo ‘ndrangheta – che non coinvolge dirigenti della Juventus – e per cui l’accusa ha chiesto una condanna di otto anni. Il gip Giacomo Marson ha detto in Aula che «la ndrangheta fa affari con i biglietti della Juve dal 2013. Dominello aveva tutti i biglietti che voleva». In un altro Paese, se ne sarebbe parlato e scritto tanto. Anche se la Juve ha sempre detto – e le hanno creduto – che non sapevano chi realmente fosse Dominello.

È grave quello che è successo in questi anni a Torino, fronte Juventus. C’è anche un morto in questa vicenda: Raffello Bucci, ultras che poi si è scoperto essere un informatore dei servizi segreti. Insomma, una storiaccia. C’è un episodio poco chiaro sugli striscioni esposti allo Stadium per infangare a memoria di Superga e ci sono molti dubbi sul ruolo di Andrea Agnelli.

Insomma, anche silenziato mediaticamente, il processo sportivo alla Juventus porterà alla squalifica di Agnelli. E a un avvicendamento in casa Juventus. La Juve di Andrea Agnelli, con ogni probabilità, è finita a Cardiff".

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