Reina e Koulibaly alzano la voce negli spogliatoi. Sarri predica calma. Insigne...

Scritto da Giambattista Cucci in Campionato12 MAR 2018 ORE 10:04

Il ventre di San Siro ribolle di rabbia: nello spogliatoio azzurro le facce dei calciatori sono rivolte verso il basso, l'amarezza è grande.

Secondo stop consecutivo per il Napoli, la Juve scappa via. Il ventre di San Siro ribolle di rabbia: nello spogliatoio azzurro le facce dei calciatori sono rivolte verso il basso, l'amarezza è grande. Pepe Reina è quello che per primo parla alla squadra. Poche parole, urlate. Ci sono tutti ad ascoltare: "Non voglio vedere facce tristi, la corsa per lo scudetto e' ancora lunga". Gli fa eco Koulibaly che non ammette cali di concentrazione: "Chi non ci crede non starà nel nostro spogliatoio perchè la strada è lunga. Siamo lontani dalla fine della stagione dobbiamo andare avanti senza paura, pensando solo a quello che dobbiamo fare", parole da leader quelle del senegalese.

Chi predica calma è invece Sarri che nel post-partita si è presentato ai microfoni abbastanza soddisfatto: "E' stata una delle nostre migliori prestazioni, giocare al Meazza non è mai facile. Peccato per aver sbagliato quei due rigori in movimento". Il riferimento è all'errore di Lorenzo Insigne che invece di tirare di potenza ha provato un inutile pallonetto, il giocatore nonostante non abbia fatto trasparire la sua delusione nelle interviste post-gara era molto deluso per quel suo errore che poteva regalare una vittoria importantissima al Napoli.

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