Napoli-Lazio dalla A alla Z: rivelazione della madre di Callejon, Teatro San Paolo e gufata di Max

Scritto da Luca Cirillo in Campionato12 FEB 2018 ORE 16:39

Vince con il brivido come all’andata, vince in rimonta dopo essere passato in svantaggio: il Napoli soffre, ma contro la Lazio la spunta ancora una volta con una prestazione che resterà a lungo nella memoria dei tifosi. Analizziamo questo affresco calcistico dalla A alla Z.

A pproccio nuovo, il Napoli rivede la sua strategia: sa aspettare gli avversari per poi venire fuori alla distanza con veemenza e ordine. Contro la Lazio primo tempo sotto ritmo, ma nella ripresa al San Paolo va in scena la cavalcata delle Valchirie: spettacolo impressionante

B entornato Tonelli, il difensore ex Empoli lanciato nella mischia dopo una lunga assenza. Lorenzo si fa rispettare ma naturalmente ha bisogno di maggiore minutaggio per essere al top

C allejon infinito, l’esterno spagnolo tra i protagonisti del match: gol del pareggio e autogol procurato. fuoriclasse assoluto!  ieri ha festeggiato il suo 31esimo compleanno: la madre racconta che Josè non nacque di parto naturale ma con un taglio alle spalle dei difensori (cit.). Benedetta sia sempre questa straordinaria signora spagnola.

D elizioso Jorginho, il regista brasiliano apre il compasso e disegna calcio con lanci di rara bellezza a scavalcare la trequarti. Non contento azzanna gli avversari con fare felino

E sagerata, l’espulsione di Sarri è un eccesso di zelo da parte dell’arbitro che equivoca sulle sue parole e confonde una legittima protesta con un’offesa. 

F eroce Allan, il lottatore della trincea azzurra è sempre più l’erede in pectore dell’indimenticabile Alemao: pressing alto, inserimenti e rifiniture.

G ufata di Allegri, tecnico della Juve, prima della partita: “mangerò vedendo la partita e sperando nella Lazio”. Il Napoli gli ha rovinato la cena

H o tanta fame, sembra questo il messaggio lanciato dal Napoli e dalla città all’intera Serie A .Scusate la rima

I mmobile velenoso. Ciro da Torre Annunziata, bomber laziale, scodella al centro con un effetto che beffa la retroguardia napoletana dopo un tocco impercettibile di De Vrij. Inutili le polemiche sul mancato intervento di Reina.

L etale la manovra del ciuccio che strappa dal cielo l’aquila e la avvolge in una tela di ragno con rapidi tocchi di prima: il gol di Mertens è un manifesto di bellezza.

M ossa a sorpresa: Sarri toglie Hamsik, complice il mal di schiena, e inserisce Zielinski. Il Napoli cambia marcia. 

N on è serata, Insigne ci prova in tutti i modi a fare gol, ma tra eccessi di autostima e interventi di Stracoscia, il pallone non si insacca.

O cchio al cartellino giallo: Jorginho e Mario Rui sono diffidati e rischiano di saltare partite decisive. Un altro pensiero per Sarri

P erla di Tare, direttore sportivo della Lazio: straordinaria la scoperta del gigantesco Milinkovic Savic, fenomeno destinato ad una straordinaria carriera. Il calciatore serbo con cittadinanza spagnola è un colosso che lavora di tacco e suola con la leggiadria di una sarta di classe.

Q uel che resta dell’Europa: giovedì il Napoli affronterà il Lipsia. Tanta curiosità per le scelte di Sarri tra infortuni, squalifiche ed esigenze di rosa. La testa è al campionato, ma perdere non piace a nessuno.

R abbiosa, la prova di Mario Rui è di grande livello: il portoghese difende e si invola. Poi trova anche il gol con la complicità di Zielinski.

S caramanzia da tener presente: con Tonelli in campo il Napoli ha sempre vinto, quattro su quattro. Talismano.

T eatro San Paolo, a Fuorigrotta i tifosi hanno la sensazione di assistere ad una prima del San Carlo: la sinfonia azzurra è da brividi e scatta la catarsi con applausi e sorrisi di soddisfazione.

U omini veri di qualità sopraffina: gli azzurri dedicano la vittoria allo sfortunatissimo Ghoulam: il gruppo prima di tutto, squadra commovente.

“V oglio rigiocare contro il Napoli senza infortuni, avremmo vinto”. Le ultime parole famose di Inzaghi dopo la gara di andata: totale 8-2 per i partenopei.

Z uffa e polemiche per l’episodio decisivo in Fiorentina-Juve con l’arbitro che prima assegna e poi nega un rigore ai viola. Questa epica sfida al vertice tra azzurri e bianconeri meriterebbe maggiore serenità e senso dello sport. 

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