Milioni? Solo 22 in meno della Juve. Valore potenziale enorme per il Napoli: non solo miracoli

Scritto da Redazione in Campionato8 NOV 2017 ORE 18:53

Tutto nasce nel 2004 quando il Presidente De Laurentiis soffiò il titolo ad un certo Gaucci offrendo alla Curatela Fallimentare del Tribunale di Napoli maggiori garanzie per i creditori. Da allora un continuo crescendo: dai due anni di rodaggio in C1,  la marcia spedita verso la massima serie passando per la B più difficile di sempre con la Juventus. Il nativo di Torre Annunziata, proveniente dal mondo del Cinema, che poco capiva e conosceva del mondo del pallone (per sua stessa ammissione) veniva preso come il nuovo Steve Jobs quando affermava le sue idee innovative per il mondo calcistico e per la sua stessa società: “Nei prossimi dieci anni staremo stabilmente in Europa” ascoltando la Cavalcata delle Valchirie. Con Pier Paolo Marino pose le basi per un Napoli solido dove cominciarono a muovere i primi passi alcuni calciatori che avrebbero poi fatto la fortuna del club: Hamsik, Lavezzi, Gargano, Zalayeta ma anche De Sanctis e Blasi. Da allora un progetto preciso, un’idea sempre crescente di impiantare una “squadra” forte senza prime donne e composta da tanti buoni  e bravi calciatori. Da Reja a Mazzarri, da Benitez a Sarri la rosa del Napoli è sempre cresciuta, non svenandosi sul mercato ma con l’idea di prendere sempre calciatori futuribili anche nell’ottica delle plusvalenze. 

Plusvalenze – Il Napoli macina risultati, gioco ma anche e soprattutto plusvalenze. Vende dapprima Lavezzi e poi Cavani allo sceicco del Paris Saint Germain ma mentre con Lavezzi non riesce a trovare il sostituto anche perché Mazzarri non gradì Cuadrado, calciatore che avrebbe regalato sicuramente plusvalenze maggiori di Vargas che poi fu preso, l’operazione Cavani è un vero capolavoro economico. Ceduto per la cifra di 60 milioni permette l’acquisto di Higuain per una ventina di milioni in meno salvo poi rivenderlo dopo tre anni ai rivali bianconeri per 90 milioni. 

Valore potenziale – Dopo la vendita di Higuain il valore potenziale del Napoli poteva sembrare ridotto anche perché lo stesso Milik, arrivato per sostituire il partente Higuain, ha subito due brutti infortuni al ginocchio. Ed invece no, la squadra di De Laurentiis nonostante le milionarie plusvalenze, è una squadra che ad oggi vale 721 milioni di euro. Da quando non c’erano i palloni a Paestum per l’allenamento all’undicesimo posto al mondo ed a soli 22 milioni di euro in meno rispetto alla pluridecorata Juventus. In soli tredici anni il Napoli ha scalato posti nel ranking Fifa ma anche in questa speciale classifica del CIES, osservatorio cui si riferiscono le Società di calcio anche per la compra vendita dei calciatori. Oggi la Società di De Laurentiis è avanti a squadre molto più blasonate quali Arsenal e Bayern Monaco ed a pochi passi dal Gotha calcistico: PSG, Real, Manchester, Chelsea e Barcellona. Secondo lo stesso Cies il calciatore con valore potenziale più alto del Napoli è Lorenzo Insigne che, ad oggi, vale 105 milioni di euro, soddisfazione ancora più grande visto che arriva dal settore giovanile, sul quale ADL farebbe anche bene ad investire di più. 

Francesco Capodanno - Riproduzione riservata

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