Empoli-Napoli, pagelle: Insigne sontuoso, Mertens d'autore! Difesa psichedelica, Sarri furioso

Scritto da Redazione in Campionato19 MAR 2017 ORE 14:55

Reina: 6.  Un paio di parate decisive nei momenti clou, come nell’occasione capitata a Thiam.  Molto sicuro nelle uscite e nei rilanci. La punizione di El Kaddouri nasce da un fallo inutile di Callejon e da una barriera che si apre: tuttavia, è poco reattivo. I soliti alti e bassi.

 Hysaj: 5,5. Pucciarelli e Pasqual non passano dalle sue parti, ma l’albanese cala vistosamente nella ripresa con Croce e Maccarone che si rendono pericolosi sul suo lato. Male in proiezione offensiva, non si vede quasi mai.

Albiol: 6. Bene, ma non benissimo, soprattutto quando il Napoli abbassa il ritmo. Stanco e riflessi appannati, non garantisce continuità nelle regie difensive. Meglio nelle chiusure in seconda battuta.

 Chiriches: 5,5. Inizia bene in una posizione per lui insolita, fa a sportellate con il roccioso Thiam. Va in difficoltà nei tagli repentini e non ha freschezza di passo per arginare le folate avversarie. Nel finale ha un vistoso crollo come tutti i compagni, Ghoulam non lo aiuta.

Ghoulam: 5. Un inutile fallo porta al rigore che riapre clamorosamente la partita. L’algerino attacca poco e male, in difesa palesa i soliti limiti. Krunic ne approfitta.

 Allan: 6,5. Copertura, passo e pressing alto, l’intesa con Hysaj nelle fasi senza palla garantisce solidità tattica alla squadra. Molto vivo tra le due trequarti, è la molla dell’equilibrio.

Jorginho: 6. Molto meglio quando c’è da lavorare di compasso, nella lotta ha qualche difficoltà di troppo e diventa eccessivamente falloso. (Dal 61’ Diawara: 5. Lento, spaesato, quasi mai vincitore nei duelli. Sarri voleva copertura, ma l’approccio è totalmente sbagliato).

 Hamsik: 6. Un retropassaggio sanguinoso e molte sbavature nei primi minuti. Viene fuori alla distanza offrendo regie mobili e ripiegamenti. Senza strafare, si regala anche qualche giocata acrobatica.

 Callejon: 6,5. Con una giocata da prestigiatore si libera di un avversario che lo atterra in area: rigore e gol di Insigne. Pericoloso nei tagli offensivi, si propone anche al tiro. Buona la fase difensiva.

Mertens: 6,5. Fa tutto lui nei primi minuti: si procura un rigore, lo sbaglia e poi pennella all’incrocio una punizione dalla distanza con una parabola di rara bellezza. Dinamico, imprevedibile, corale. Nel secondo tempo prova a strafare un po’ e Sarri lo sostituisce. (Dall’82’: Milik s.v. Atteggiamento giusto, da lottatore: quello che serviva per respirare in un finale rocambolesco.)

Insigne: 7. Conferma lo stato di grazia girando in rete un batti e ribatti in area con grande freddezza e senso del gol. Arriva anche la doppietta dagli undici metri: Jorginho gli lascia ancora spazio dal dischetto. Tanto sacrificio senza palla, una prova da leader. (Dal 76’ Giaccherini s.v.: l'impatto non è positivo, perde troppi palloni, ma dargli responsabilità per un finale horror sarebbe eccessivo).

Sarri: 5,5. Per oltre un'ora il Napoli è padrone del campo e il vantaggio di 3 gol rispecchia fedelmente l'andamento della gara. Brutto e desolante lo scenario negli ultimi 20 minuti. La squadra rischia un clamoroso suicidio Champions. La difesa imbarca acqua, e non c'è da essere soddisfatti.

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