GAZZETTA - Inter, Suning dà l'okay: a gennaio Spalletti avrà "l'assaltatore"

Scritto da Redazione in Calciomercato13 SET 2017 ORE 11:26

A prescindere dal fairplay finanziario e dalle questioni politiche cinesi, l'Inter, come riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, a gennaio andrà su un centrocampista di gamba dal gol abbastanza facile, dotato di un violento cambio di passo. Il cosiddetto "assaltatore". Ciò che prima dell'improvviso stop economico di Suning era stato di fatto cercato nei vari Nainggolan, Vidal e Naby Keita, tutti obiettivi concreti di Sabatini e Ausilio. L'attuale reparto centrale nerazzurro è dotato di esperienza, solidità e discreta tecnica, manca però di dinamicità e rapidità. Il casting è iniziato, Spalletti ha avuto garanzie in questo senso. Gli uomini mercato nerazzurri si stanno muovendo su vari fronti, perchè molto dipenderà inevitabilmente dal budget a disposizione. Occhio al mercato sudamericano: non è un caso che ad agosto si sia deciso di non "occupare" l'ultima casella degli extracomunitari. Il difensore centrale resta allora un obiettivo secondario: massima fiducia per il momento a Ranocchia, D'Ambrosio (quando tornerà Cancelo) e Vanheusden, alternative alla coppia titolare Skriniar-Miranda. A meno di infortuni gravi, non è affatto scontato che a gennaio arrivi un nuovo centrale. La filosofia del club è abbastanza chiara: piuttosto che comprare dei "tappabuchi", fiducia a chi c'è. Se poi, ma più facilmente a giugno, si presenteranno le giuste condizioni si cercherà di prendere il profilo giusto. Vale a dire un giovane (piace sempre molto Issa Diop del Tolosa) pagabile a rate. La questione economica rimane prioritaria. E andrà seguita su due fronti. Il primo è quello dell'Uefa, con l'obbligo di arrivare al saldo zero entro il 30 giugno prossimo. Impresa non facile, visto che malgrado il mancato arrivo del top player è stato trattenuto Perisic e sono stati comunque spesi più di 85 milioni. Oltre all'aumento dei ricavi - legati anche ai risultati della squadra -, si dovrà puntare a qualche plusvalenza, possibile anche alla fine del campionato. Poi c'è il tema cinese, legato alla virata dello scorso luglio con cui il governo cinese ha ristretto (ma non proibito) gli investimenti all'estero in ambito sportivo. Suning ha dovuto adeguarsi e resta in attesa di capire se l'input di Pechino sarà a breve termine o invece durerà più a lungo. Importante in questo senso sarà il congresso del partito comunista cinese in programma il 18 ottobre, tre giorni dopo il derby.

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