ESCLUSIVA - Strinic-Fiorentina, idea prestito. Problema Newcastle, occhio a Sociedad e Genoa

Scritto da Gianluca Vitale in Calciomercato8 AGO 2017 ORE 11:39

Non c'è solo Ivan Strinic nel mirino della Fiorentina. Il club viola è alla ricerca di un terzino per rimpinguare la rosa di Stefano Pioli e, come è noto, ha avuto dei contatti con il Napoli per quanto riguarda il croato. Va precisato che il diesse Pantaleo Corvio, ad oggi, si è limitato ad una richiesta di informazioni, senza mai affondare il colpo. Il problema maggiore è l'ingaggio. L'ex Dnipro gode della stima del direttore sportivo sin dai tempi dell'Ucraina, tuttavia non è considerato la prima scelta per la fascia sinistra. Le attenzioni della dirigenza, infatti, sono concentrate perlopiù su Diego Laxalt del Genoa, che ha un profilo ideale dal punto di vista tecnico ed anagrafico. I gigliati, d'altronde, sperano di mettere le mani su un esterno più giovane di Strinic, con doti sì difensive ma anche di spinta e di "gamba", e in tal senso hanno valutato i nomi di Adam Masina e Jordan Amavi. Entrambi, però, proprio come il genoano (su cui è forte l'Atalanta), hanno un prezzo elevato: per prelevarli servono oltre 10 milioni di euro. I toscani, pertanto, stanno vagliando delle alternative low cost in termini di cartellino. E' qui che si inserisce l'idea Strinic, individuato come potenziale rinforzo di esperienza a patto di non "svenarsi" per il suo acquisto. Per venderlo, il Napoli chiede circa 5-6 milioni di euro: una cifra "importante" per un trentenne che ha poche reali pretendenti sul mercato e il cui stipendio (1,5 milioni netti all'anno) si porrebbe in cima al tetto ingaggi della Fiorentina: per intenderci, al pari del neo acquisto Jordan Veretout che, però, di anni ne ha 24. A Firenze, insomma, si ragiona e si fa di conto. E si pensa a Strinic più in prestito che a titolo definitivo. Ammesso che il Napoli sia d'accordo. Senza tralasciare nessun'altra opzione. Nelle ultime ore, ad esempio, si è registrata una new entry nella lista dei "papabili": Jerome Roussillon del Montpellier, il cui passaggio all'Amburgo è saltato in extremis. La Fiorentina si è già informata sul suo conto e lo monitora: 24 anni, è bravo ad attaccare ma non eccelle in fase difensiva. Sull'asse col Napoli, intanto, potrebbe maggiormente scaldarsi la pista che porta ad un attaccante: Duvan Zapata ed il meno caro Leonardo Pavoletti sono due profili graditi. Ma tutto dipende dalla cessione di Nikola Kalinic. Attenzione anche ad Emanuele Giaccherini: il suo agente conosce bene Corvino.

VALZER EUROPEO - Sono diverse le società bisognose di un terzino, ma non molte quelle che possono soddisfare i costi di Ivan Strinic ed il prezzo imposto dal Napoli per un esterno della sua età. Eccezion fatta per i top club, che hanno mire differenti dal croato, il mercato attuale pone il calciatore azzurro in una fase di stallo. La Premier League sarebbe una delle soluzioni più gradite all'entourage, che tuttavia fatica a trovargli una sistemazione Oltremanica per questioni anagrafiche e problemi di natura burocratica. Il Newcastle ha messo in uscita Achraf Lazaar e Rafa Benitez conosce Strinic, ma la regolamentazione sugli stranieri pone più di un ostacolo. Situazione difficile anche in Germania, dove quasi nessuno si è finora detto disponibile a garantirgli gli emolumenti percepiti in Italia. L'Amburgo è in cerca ma, sfumato Roussillon, ha virato con forza su Kostas Stafylidis dell'Augsburg (che piace alla stessa Fiorentina). Il suo arrivo libererebbe l'ex Udinese Douglas Santos, per il quale c'è già un accordo di massima col PSV: affare in prestito con opzione di riscatto. In Spagna, il Siviglia guarda altrove, il Malaga vaglia vari nomi, la Real Sociedad spera in un acquisto di buon impatto ma potrebbe essere interessata, purchè si ragioni sulla formula del prestito. In Ucraina, la Dinamo Kiev sonda il mercato dei terzini, ma non pensa al giocatore partenopeo. In Turchia, Strinic piace al tecnico del Galatasaray, il connazionale Igor Tudor, ma - come vi abbiamo più volte raccontato - non rappresenta neanche per loro una prima scelta. D'altro canto, i giallorossi non hanno mai detto di poter o voler pagare quanto chiesto da Giuntoli: si sono limitati a far sapere una cosa già nota ai più, e cioè che in Super Lig assicurano un lauto ingaggio anche a chi, come lui, ha 30 anni. In altri termini, è più il Galatasaray a rappresentare un'occasione per Strinic che non viceversa: la Turchia è quasi "l'ultima spiaggia" per un calciatore che attende di trasferirsi altrove, possibilmente a titolo definitivo, guadagna tanto e non ha l'età dalla sua parte. Col Mondiale alle porte, l'alternativa sarebbe accettare una destinazione di minor "prestigio" in prestito o ridursi l'ingaggio pur di giocare titolare in una nuova piazza. Tornando al Galatasaray, c'è da dire che i turchi cercano ancora qualcuno in quel ruolo. Henri Bedimo è un nome che circola da giovedì (e non solo dal week end) sui giornali francesi. Cionondimeno, ad Istanbul vogliono un terzino più "blasonato", un profilo maggiormente "di grido" da affiancare al transalpino Lionel Carole. Piace Kawadwo Asamoah, che però la Juve non vuole liberare. Insomma, questa pista non è calda, ma nemmeno tramontata.

ATTESA GHOULAM - Al di là dei "proclami" di qualche media, sta di fatto che il rinnovo di Faouzi Ghoulam tarda ancora ad arrivare e la questione relativa all'algerino sta avendo delle ripercussioni sullo stesso Ivan Strinic. Da mesi (quasi un anno ormai) c'è chi parla di accordo già raggiunto e firma imminente, eppure di nero su bianco, per ora, neanche l'ombra. In questo contesto, ecco che il Napoli prende ulteriore tempo sulla cessione del croato (pur avendolo escluso dalla lista Champions) in attesa che Ghoulam decida di formalizzare il prolungamento e sancire così concretamente la sua permanenza in Campania oltre il 2018 (scadenza dell'attuale contratto). L'ex Saint-Étienne e sua moglie si trovano bene in città, ma tra le parti esiste sempre una certa distanza tra l'offerta d'ingaggio e la richiesta: una differenza che il fratello-agente puntava ad assottigliare e sulla quale si continua a discutere. La speranza della società è di concludere quanto prima un discorso che sta andando fin troppo per le lunghe. Tutto ciò contribuisce alla fase di "stallo" vissuta dal compagno di reparto. In parole povere, non è detto che la cessione di Strinic sia poi così imminente. Anche se un nuovo club di Serie A potrebbe a breve fare un altro sondaggio per l'ex Dnipro: si tratta del Genoa. Col Torino alla finestra in caso di addio di Barreca.

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