ESCLUSIVA - Mertens ed il sogno "inglese". Il telefono di Francis e Mèlotte scotta!

Scritto da Gianluca Vitale in Calciomercato17 MAR 2017 ORE 14:57

Il futuro di Dries Mertens appare sempre più lontano dalla Campania e dall'Italia. Il calciatore belga è ad un bivio: da un lato la "sua" Napoli, una città che lo ha accolto, aspettato e nella quale si è ambientato come pochi; dall'altro, la voglia di "cambiare aria" per fare nuove esperienze, un contratto in scadenza nel 2018 e la consapevolezza che, alla soglia dei 30 anni (li compirà a maggio), si è davanti all'ultima possibilità di trasferirsi in uno dei maggiori campionati europei. Più precisamente la Premier League, che attira parecchio e dove giocano quasi tutti i top player della sua Nazionale, rispetto ai quali Mertens non si sente da meno.

TELEFONO CHE SCOTTA - Si parla un po' con tutti. Le grandi prestazioni da centravanti e l'incredibile media gol hanno attirato le attenzioni di club come il Chelsea, il Liverpool ed il Tottenham che, forte dei buoni rapporti con il nuovo entourage, ha chiesto informazioni ed ha continuato a seguire il ragazzo. Mertens sa di piacere a molti e che i suoi legali (che ne gestiscono la situazione contrattuale ma non ne hanno la procura) stanno parlando con diversi intermediari, incaricati (per al massimo due club l'uno) di scandagliare il mercato in cerca di acquirenti: dall'Inghilterra (Tottenham, appunto, ma anche West Ham, Crystal Palace, oltre al chiacchierato Manchester) alla Cina, passando anche per la Germania (dove il Bayern ha avuto contatti diretti con uno dei due legali ma non è detto che affondi il colpo). In Italia, il suo profilo piace all'Inter (si vocifera di una telefonata al giocatore nelle ultime settimane) e stuzzica le fantasie di Roma e Milan, che però vivono situazioni tutte da definire e restano defilati. De Laurentiis, come è noto, non ama piazzare i suoi tesserati in Serie A; ed anche lo stesso attaccante, per rispetto dei tifosi, non vuole emulare Higuain e preferirebbe trasferirsi in un'altra nazione.

PERICOLI DA EVITARE - Dal canto suo, il presidente gradirebbe pure trattenere Dries e, per farlo, è disposto a riconoscergli un aumento; ma cedere a luglio un bomber trentenne, risparmiando peraltro sul rinnovo (non meno di 3 milioni contro gli 1,2 attuali) significa maturare una plusvalenza che alletta non poco. Il quadro è delicato e di non facile soluzione, perchè si intreccia anche con i rinnovi di Insigne (probabile) e Ghoulam (molto difficile): confermare uno dei tre con uno stipendio elevato innescherebbe un domino che rischierebbe di diventare un boomerang. Il Napoli, inoltre, sa di correre un ulteripre pericolo: il calciatore (che continua a prendere tempo) può andare a scadenza ed aspettare l'inizio del 2018 per accordarsi con una nuova squadra, a parametro zero, per la stagione successiva. In altre parole, non vendere in estate si tradurrebbe nel classico danno oltre la beffa. Ammortizzato solo dal fatto che l'orgoglio del presidente non ne uscirebbe scalfito. Mertens lo sa bene e mantiene il punto.

MURO CONTRO MURO - Il braccio di ferro in atto tra le parti appare quindi un gioco d'equilibri destinato a durare ancora a lungo, ma non è detto che a vacillare sia la Società. Nel 2018, d'altronde, sebbene rappresenterebbe un'occasione low cost, Dries non avrebbe lo stesso appeal che ha oggi e non potrebbe ambire più a certi club, per ragioni anagrafiche e per una stagione difficilmente ripetibile agli standard attuali. Per questo, il ferro va battuto finchè è caldo: vuole essere ceduto quanto prima. L'auspicio è che non si arrivi al punto di rottura; ma, per evitarlo, sarà importante che anche il giocatore faccia un passo verso la dirigenza; alla quale - numeri alla mano - converrebbe rinnovare, per non perdere potere contrattuale, anche in caso di addio concordato. Tuttavia, in vista di una futura cessione, le clausole che il Napoli vuole inserire per vincolare il prezzo del cartellino sono ritenute eccessive dal belga, che fa muro e continua a non accettare.

(S)VALUTAZIONE IN AUMENTO - Allo stato delle cose, il club azzurro non si distacca molto da alcune offerte pervenute ai legali dai vari intermediari. Il Tottenham, ad esempio, non si spingerebbe oltre i 2,5 milioni a stagione, cifra che pure De Laurentiis potrebbe garantire all'ex PSV fino al 2021. Come detto, però, il ragazzo non ne fa solo una questione di soldi e pensa soprattutto a sfruttare il momento: Dries farebbe volentieri un'altra esperienza e non apprezza che la possibilità gli venga preclusa proprio adesso che ha più mercato. Mentre il Napoli, che mesi fa aveva quasi raggiunto un accordo con l'entourage, spera di spuntarla e resta fermo sulla sua posizione. Ma, così, non fa che alimentare un paradosso: più le giornate passano e i gol di Mertens aumentano, più sale il suo ipotetico valore di mercato (ovvero quello che avrebbe se solo non fosse quasi in scadenza), attualmente sui 30-40 milioni; al contempo, però, non rinnovando, la cifra massima che il Napoli può arrivare ad incassare resta ferma a 15-20 milioni, perchè l'età avanza; quindi ad aumentare è semmai la differenza, ossia il disvalore e la perdita potenziale del Napoli. Che sarebbe massima in caso di addio a zero nel 2018.

GIOVANI MA AFFIDABILI - Il cambio di procura non è stato casuale: Mertens ha voluto dare un taglio al rapporto che aveva con l'ex manager, Soren Lerby, per mettersi "in proprio" e tentare altre strade per il grande salto in Premier League. Ma chi sono le persone a cui si è affidato? In breve tempo, Francis e Mèlotte sono passati dall'essere ex calciatori ad avvocati sportivi affermati e di buona fama, ottenendo grande seguito presso i giocatori belgi. Entrambi poco più che trentenni, appese le scarpette al chiodo hanno studiato legge ed hanno percorso strade differenti per poi unirsi nel 2014. Insieme, hanno curato l'aspetto burocratico, extra-calcistico e/o sportivo di diversi trasferimenti, assicurando sempre - grazie all'esperienza bancaria di Mèlotte ed alla scrupolosità di Francis - massima attenzione alla sfera finanziaria. In parole povere, si tratta di due legali dalla reputazione già salda, fatta di contratti portati a termine (anche in situazioni complesse), di commissioni trasparenti (su base percentuale ma su fasce "fisse" e da subito chiare ai propri clienti), di cui i compagni di Nazionale di Dries parlano un gran bene. Primo tra tutti Toby Alderweireld che, proprio come Mertens (ma qualche anno prima), ha abbandonato Lerby per incaricare i due professionisti di Bruxelles. E il motivo non è stato dei più felici. Il padre del difensore belga (Vico) si è infatti rivolto a Francis dopo aver saputo che Lerby stava agendo alle loro spalle: nonostante la volontà del giocatore (allora all'Atletico Madrid) di trovare sistemazione in Inghilterra, il manager aveva segretamente chiesto una super commissione ad un club di Mosca per portare il ragazzo in Russia. Da quel momento, il rapporto con Lerby si è sfasciato ed anche la sua reputazione ne ha risentito. Francis e Mèlotte - grazie a degli intermediari - hanno così condotto Alderweireld in Premier, prima al Southampton e poi al Tottenham. Mentre in Italia hanno mosso passi col Cagliari curando Paul-Josè M'Poku, andato poi al Chievo sino a trasferirsi al Panathīnaikos. Inizialmente assistito da Frenay, dopo gli attriti con quest'ultimo (coadiuvato da Francis sul piano legale), M'Poku si è rivolto personalmente all'avvocato nella speranza di non diventare un desaparecido. Quanto a Mertens, insoddisfatto del lavoro Lerby (che già trattava il rinnovo con De Laurentiis), consapevole delle complessità contrattuali del Napoli e della disparità di vedute sulla clausola, e conoscendo Francis e Mèlotte, ha pensato bene di mettere nelle loro mani il suo futuro per non lasciare nulla d'intentato. Da allora, più intermediari (qualcuno anche italiano) ha provato a fare la sua parte.

"COME TO US" - Sondaggi sono stati registrati dal Tottenham, dove ad accoglierlo a braccia aperte Mertens troverebbe il difensore Alderweireld, ma anche gli altri compagni di Nazionale Vertonghen e Dembèlè, di cui è amico. Tuttavia, sul piatto ci sono possibilità più concrete ed economicamente più allettanti (4 milioni ). Non soltanto in Inghilterra. Restando in Premier, gli Spurs - per politica societaria - non assicurerebbero un ingaggio stratosferico. Inferiore, per intenderci, a quelli del Crystal Palace di Benteke, del Chelsea o dell'Arsenal. Il Newcastle è una pista, ma non la prima città nei desideri dell'attaccante, che sogna un trasferimento a Londra.

E' presto per prendere una decisione definitiva. Peraltro, la situazione familiare che Dries sta attraversando con al moglie Kat non aiuta a vivere il momento con grande serenità. Mertens a Napoli sta bene, però si trova dinanzi ad una scelta difficile: la più importante di tutta la sua carriera. I suoi avvocati prendono tempo con la società, aspettano e intanto continuano a guardarsi attorno. Ne sapremo di più solo tra qualche settimana, ma c'è da scommettere che le offerte dall'estero non faranno che aumentare.

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