ESCLUSIVA - Karnezis-Lazio, la verità. Accordo col Napoli. Ultime su Meret

Scritto da Redazione in Calciomercato23 LUG 2017 ORE 20:45

Orestis Karnezis e il Napoli, non si fermano le indiscrezioni. Il portiere greco continua a sperare di vestire la maglia azzurra: accordo di massima con la società di Aurelio De Laurentiis (è disposto a giocarsi il posto con Pepe Reina, se avrà più spazio tra un anno), manca ancora l'intesa sulla formula da concordare con l'Udinese. Il club friulano, infatti (come già vi abbiamo raccontato) spinge per la cessione a titolo definitivo, mentre i partenopei non vanno oltre il prestito con diritto di riscatto. Al massimo, se messi alle "corde", i bianconeri accetterebbero il prestito con obbligo di scatto: la stessa tipologia di trasferimento che portò Bruno Fernandes alla Sampdoria e che i Pozzo prendono in considerazione in mancanza di alternative. Karnezis aspetta il Napoli, dicevamo, ma non trovano riscontro le voci di un suo presunto rifiuto alla Lazio: i biancocelesti non cercano in quella posizione perchè - fanno sapere da Roma - Strakosha resterà titolare e uno tra Guerrieri e Vargic sarà il secondo. In parole povere, l'estremo difensore non è una priorità per Igli Tare. Se il recente infortunio dell'albanese dovesse risultare più grave del previsto, si virerebbe su Consigli del Sassuolo o Lamanna del Genoa.

"PIANO B" - Ad oggi, Karnezis è in ritiro con la squadra e si allena regolarmente. La dirigenza spinge per trovargli una sistemazione, tuttavia non è ancora riuscita a piazzarlo altrove, nè in Italia nè all'estero. Il Napoli, insomma, non solo resta l'opzione migliore, ma anche una delle uniche valide: i vari club a cui è stato proposto (come qui i dettagli) hanno aperto esclusivamente ad un ruolo da gregario, e non si tratta di società di alto livello europeo. Il suo passaggio in Campania non sembra scontato, eppure è una soluzione che potrebbe accontentare un po' tutti: Cristiano Giuntoli, che tiene il greco in "caldo" come piano B in caso di mancato accordo con la Real Sociedad per Geronimo Rulli; e l'Udinese, bisognosa di liberare un posto in rosa per volontà di Gigi Delneri. E' stato proprio il mister a decidere l'addio di Karnezis: nella prossima stagione, la maglia numero 1 andrà a Simone Scuffet e l'allenatore vuole che il ragazzo non abbia nessuna concorrenza. In altri termini, l'ex Granada non lascerà per demeriti o perchè abbia rotto con l'ambiente, ma solo per scelta tecnica, perchè si punta a tutelare il collega più giovane con la garanzia e la serenità di essere l'assoluto protagonista. Karnezis, nella rosa attuale, rappresenta il quarto portiere: la sua cessione è certa, anche se vederlo partire sarà un dispiacere per i compagni e le persone a cui è legato. Il Friuli lo apprezzano molto sul piano umano oltre che professionale.

ANCORA ALLA SPAL - Tornando in casa Napoli, per il futuro non si perde mai di vista Alex Meret, ma se ne riparlerà tra un anno. Il baluardo della SPAL, infatti, tornerà a Ferrara, dove a riaccoglierlo troverà anche la sua ultima fiamma: una bella modella con la quale ha iniziato a frequentarsi dopo aver lasciato Francesca Calori. A spingerlo verso l'Emilia-Romagna, però, sono vari fattori: la convinzione di potersi affermare anche in Serie A in una piazza che conosce e lo apprezza; la volontà di Delneri di scommettere tutto su Scuffet; la possibilità di giocare con continuità guadagnando di più rispetto all'ingaggio propostogli ad Udine e che i Pozzo gli assicureranno dal 2018 al 2022 (la distanza tra le parti c'è ancora, ma a breve verrà apposta la firma sul rinnovo). Via in prestito, Meret farà ritorno alla base tra meno di dodici mesi, nella speranza di essere poi venduto ad un grande club. Il suo valore attuale, secondo i friulani, supera di poco i 20 milioni: tra un anno varrà ancora di più. Cristiano Giuntoli lo terrà d'occhio, provando magari a strappare un'opzione a breve. Da Napoli ad Udine potrebbe invece trasferirsi Leonardo Pavoletti, per il quale le parti sembrano più vicine ad un accordo sulla base del prestito con diritto di riscatto. Ma resta il problema ingaggio.

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